Estate Musicale del Garda, il programma
SALO' - Sette concerti in piazza Duomo e nel chiostro del MuSa, anteprima con il veliero Circe ne golfo e iniziative collaterali per tutte le tre settimane del festival, con speciali connessioni con la storia della Magnifica Patria, il legame con Venezia e la figura di Gasparo da Salò.
Si alza il sipario sull’edizione 2026 dell’Estate Musica del Garda, il festival violinistico internazionale che la città di Salò dedica al suo figlio più illustre, il liutaio Gasparo Bertolotti, meglio noto come Gasparo da Salò.
Il festival anima l’estate gardesana dal 1958, con la forza di una tradizione che si rinnova.
L’edizione numero 67, la seconda diretta dal maestro Luca Lucini, proporrà un’anteprima sul veliero, quattro concerti nella splendida Piazza Duomo e tre appuntamenti nel chiostro del MuSa, tutti alle 21.30.
Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò”
**In caso di maltempo, il concerto si terrà nell’auditorium Ceccato
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Info e biglietti
I biglietti sono in vendita presso l’infopoint di Salò (lunedì 10-12; da martedì a sabato 9.30-13.30 e 16-19; domenica 9.30-12.30) e nei luoghi dei concerti, nelle date degli spettacoli, dalle ore 20.
Il prezzo del biglietto per i concerti in Duomo è di 20 euro (ridotto a 15 euro per gli under 26); per i concerti al MuSa è di 15 euro (ridotto a 10 euro). È possibile acquistare un abbonamento in settore riservato, valido per i concerti di Piazza Duomo, al costo di 60 euro (ridotto a 40 euro).
Disponibile anche l’acquisto online; info sui canali web del Comune. Per informazioni: 0365.21423, [email protected].

Lucini: “Incontro tra linguaggi, generazioni e sensibilità diverse”
Scrive il direttore artistico Luca Lucini: «Un festival, anche se molto longevo, non vive soltanto della propria storia. Vive della capacità di rileggerla, di farla risuonare nel presente, di aprire nuove prospettive attorno a un’identità forte e riconoscibile. È questo lo spirito con cui l’Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò” si presenta alla sua edizione numero 67: non come semplice custode di una tradizione, ma come luogo vivo di incontro tra linguaggi, generazioni e sensibilità diverse.
Nata nel 1958 nel nome di Gasparo da Salò, pioniere della liuteria, la rassegna rimane un festival che mette il violino al centro del suo percorso, ma lo conduce a esplorare nuovi repertori e a dialogare con altre forme d’arte.
Nell’edizione 2026, la grande tradizione classica incontra ad esempio la letteratura e il teatro, in un intreccio che restituisce alla musica la sua capacità narrativa. Accanto al repertorio storico, il programma accoglie poi pagine contemporanee, rielaborazioni, nuove prospettive interpretative e incursioni nel mondo delle colonne sonore cinematografiche.
Un altro filo conduttore – continua Lucini – è il rapporto con il territorio: Salò, il Garda, la memoria della Magnifica Patria e la figura di Gasparo non sono semplici riferimenti storici, ma elementi vivi di un racconto culturale che attraversa gli appuntamenti festival. La musica diventa così strumento per rileggere un paesaggio, per riconoscere una comunità, per trasformare spazi già carichi di bellezza in luoghi di ascolto e condivisione.
Interpreti affermati affiancano giovani talenti, il virtuosismo e la ricerca espressiva, esperienze consolidate e nuove interpretazioni convivono in un cartellone che vuole parlare a pubblici diversi, mantenendo sempre alta la qualità artistica e insieme ampliando le possibilità di accesso e partecipazione.
L’Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò” conferma dunque la propria vocazione: essere un festival violinistico internazionale, ma anche un laboratorio culturale capace di mettere in relazione epoche, stili e linguaggi. E Salò rinnova così il suo ruolo di città della musica e del violino – conclude Lucini -, offrendo al pubblico non semplicemente una serie di concerti, ma un’esperienza imperdibile».

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