Erwinia amylovora: misure fitosanitarie obbligatorie
ALTO GARDA - La Provincia di Trento istituisce due "zone cuscinetto" per il contenimento contro il colpo di fuoco batterico, batterio che attacca le piante da frutto.
Informa l’Ufficio fitosanitario del Servizio agricoltura della Provincia che la determinazione n. 5678 del 29 maggio 2025, recante «Regolamento d’esecuzione (UE) 2019/2072 e successive modifiche e integrazioni, e decreto ministeriale 13 agosto 2020» istituisce due zone cuscinetto per l’Erwinia amylovora, batterio che è causa della malattia delle piante nota come colpo di fuoco batterico delle pomacee.
Due le zone individuate nella Provincia di Trento, di circa 50 chilometri quadrati complessivi, una comprendenti parte dei territori dei Comuni di Arco, Riva del Garda, Nago-Torbole e Ledro, e l’altra dei territori dei Comuni di Ala e Avio.
La determinazione è scaricabile qui.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsVi si legge che le «al fine di minimizzare il rischio di diffusione del colpo di fuoco batterico e del suo agente patogeno Erwinia amylovora nelle aree ufficialmente individuate come “zone cuscinetto” della Provincia di Trento, si adottano gli obblighi e divieti di seguito specificati per tutte le piante specificate.
Sono piante specificate ospiti di Erwinia amylovora le piante da impianto, piante da frutto, piante ornamentali e spontanee e i loro materiali di moltiplicazione (escluse le sementi e gli ibridi riconosciuti non sensibili al patogeno), coltivate e spontanee, afferenti ai seguenti generi:
- Amelanchier Medik. (pero corvino);
- Chaenomeles Lindl. (cotogno giapponese);
- Cotoneaster Medik. (cotognastro);
- Crataegus Tourn. ex L. (biancospino);
- Cydonia Mill. (cotogno);
- Eriobotrya Lindl. (nespolo del Giappone);
- Malus Mill. (melo);
- Mespilus Bosc ex Spach (nespolo);
- Photinia davidiana Decne.,
- Pyracantha M. Roem. (agazzzino);
- Pyrus L.(pero);
- Sorbus L. (sorbo).
Gli obblighi
E’ fatto obbligo a chiunque (frutticoltori, vivaisti, commercianti all’ingrosso, responsabili di garden center, manutentori del verde, proprietari o conduttori di impianti frutticoli, orti, giardini, parchi, siepi, alberature e terreni sui quali sono presenti piante ospiti sintomatiche al colpo di fuoco batterico) e in tutte le area individuate come “zone cuscinetto” di:
- segnalare tempestivamente ogni caso sospetto di colpo di fuoco batterico al Servizio fitosanitario provinciale;
- estirpare immediatamente ogni pianta infetta gravemente compromessa o procedere per le altre al taglio a 70 cm al di sotto del sintomo;
- bruciare tempestivamente sul posto se possibile, altrimenti in un altro luogo adeguato, tutto il materiale vegetale derivante dall’estirpazione e dal taglio di piante infette. Per l’eventuale trasporto del predetto materiale in un altro luogo idoneo devono essere utilizzati sacchi contenitivi che isolino il materiale da distruggere evitando comunque un’ulteriore diffusione dell’agente patogeno. Al termine delle operazioni tutti gli strumenti e macchinari, nonché il vestiario utilizzati devono essere sterilizzati in modo idoneo per via chimica o fisica.

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