GardaStorie, il turismo sul lago tra fascismo, guerra e rinascita

TREMOSINE - Martedì 23 giugno a Tremosine l’ultimo incontro della rassegna: Maria Paola Pasini analizzerà i cambiamenti dell’“industria del forestiere” gardesana dal 1943 al 1947.

Gli episodi legati alla Seconda Guerra mondiale e la coda terminale costituita dai diciotto mesi della Repubblica sociale italiana e della guerra civile finalizzata alla liberazione hanno a lungo relegato in secondo piano altre tematiche rilevanti.

Ad esempio la situazione dell’economia benacense che, seppure in misura bene diversa dall’attuale, faceva comunque conto sul turismo o, meglio, su quella che negli anni del decollo dell’attività dell’ospitalità, venne definita l’industria del forestiere.

Questo sarà il tema che verrà messo sul tavolo nell’ultimo appuntamento di GardaStorie, in programma a Tremosine martedì 23 giugno (Must a Pieve di Tremosine, ore 20,30 con ingresso libero fino a esaurimento posti).

Se ne occuperà una esperta del settore, Maria Paola Pasini, dell’Università Cattolica di Brescia, borsista di ricerca presso ISTIMEC di Roma e segretaria dell’Osservatorio sul Turismo Gardesano.

 

Fascismo, guerra e rinascita: i diversi volti del turismo sul Garda

Titolo della conferenza: “Fascismo, guerra e rinascita: i diversi volti del turismo sul lago di Garda (1943-1947)”.

Pasini, oltre che docente, è giornalista e conduttrice radiofonica, ha al suo attivo una lunga carriera e molteplici pubblicazioni. Da qualche anno, poi, oltre che occuparsi dei flussi e delle componenti del turismo benacense, sta approfondendo un tema assai delicato per il quale -tra l’altro- è maturato per lei uno specifico e prestigioso impegno nella Capitale: raccogliere materiale, analizzare e impostare un ragionamento serio, documentato e oggettivo su quello che viene definito il “patrimonio dissonante”, vale a dire con quali occhi ci si rapporta e ci si approccia oggi a testimonianze del passato (monumenti, edifici, strutture, e così via) residui di regimi sanguinari o, comunque, non democratici. Quei manufatti ancora adesso fanno mostra di sé davanti ai nostri occhi, nonostante il clima profondamente mutato da quando vennero realizzati.

Appuntamento, dunque, che si preannuncia oltremodo stimolante.

 

GardaStorie, incontri sempre sold out

GardaStorie, che è giunta al suo settimo e conclusivo appuntamento, è stata organizzata da ASAR (Associazione storico-archeologica della Riviera del Garda) in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia e il sostegno di tutti i comuni alto gardesani bresciani: Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone, con il patrocinio della Comunità Montana Parco e di una dozzina di realtà culturali e museali bresciane, veronesi e gardesane.

È quasi tempo di tirare le somme, quindi, e c’è da sottolineare che in cinque dei sei incontri precedenti è stato registrato il sold out.

Il gradimento è apparso dunque palese per la proposta e, soprattutto, per le analisi storiche serie, oggettive e documentate che sono state messe in campo, stante la rilevanza dei temi trattati ai quali si è accompagnato il livello elevato dei relatori.

 

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