Affitti brevi nel mirino: scoperti 7 evasori totali e oltre 750mila euro non dichiarati
BRESCIA - Serrati controlli della Guardia di Finanza su impulso della Prefettura: sette evasori totali e tredici violazioni nella gestione di case vacanze.
Nel quadro di una specifica azione di indirizzo promossa dalla Prefettura di Brescia in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia hanno intensificato i controlli contro l’abusivismo ricettivo e gli affitti in nero su tutto il territorio provinciale.
L’operazione ha interessato in particolare le aree a maggiore vocazione turistica durante le festività natalizie: dal capoluogo alle principali località lacustri e montane, dove l’incremento delle presenze rende più elevato il rischio di fenomeni di sommerso.
L’attività ispettiva è stata pianificata sulla base di mirati target individuati attraverso un’analisi di rischio sviluppata anche con il contributo delle associazioni di categoria. Una collaborazione consolidata che punta a tutelare gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole dalla concorrenza sleale di chi agisce nell’ombra.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsI controlli
I controlli, in linea con l’approccio trasversale che caratterizza l’azione del Corpo, non si sono limitati al profilo fiscale. Le verifiche hanno riguardato anche il rispetto delle normative in materia di lavoro nero, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre agli obblighi previsti dall’articolo 109 del TULPS in materia di pubblica sicurezza. In particolare, è stata monitorata la corretta identificazione degli ospiti e la regolare trasmissione dei dati tramite il portale “AlloggiatiWeb”.
Le attività, estese alle diverse tipologie di offerta – case e appartamenti vacanza, strutture alberghiere e bed and breakfast, spesso pubblicizzati anche sui social network – hanno preso in esame gli ultimi cinque anni. L’analisi ha consentito di ricostruire i flussi finanziari e i redditi generati nei periodi di massima affluenza turistica.
Oltre 750mila euro non dichiarati, 7 evasori totali
Il bilancio provvisorio parla di una base imponibile netta sottratta a tassazione superiore a 750mila euro, dell’individuazione di sette evasori totali e di tredici violazioni alla normativa regionale che disciplina la gestione imprenditoriale di case e appartamenti per vacanze.
L’azione di vigilanza mira a garantire che le opportunità offerte dal dinamismo del settore degli affitti brevi – asset strategico per l’economia provinciale – non si trasformino in terreno fertile per attività irregolari. Un impegno che punta a salvaguardare sia gli operatori onesti, sia i turisti, potenzialmente esposti a rischi legati al mancato rispetto dei requisiti di sicurezza, assicurando uno sviluppo del comparto nel segno della legalità e della tutela dell’erario.
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