Depurazione, Salò: “Trasparenza e vigilanza istituzionale e tecnica a tutela del territorio salodiano”
SALO' - Mozione del Consiglio comunale approvata all'unanimità. Giudizio critico sul percorso che ha portato alle scelte attuali. Incarico a un professionista indipendente per un’analisi tecnica del progetto. Chiesta la totale divisione delle acque bianche e nere a tutela delle acque del golfo.
«Garantire la piena tutela del territorio e della comunità salodiana, direttamente interessati dal previsto attraversamento del nuovo sistema di collettamento, assicurando trasparenza, competenza tecnica e attenzione al miglioramento della salvaguardia ambientale del golfo di Salò».
Questo, in sintesi, l’obiettivo della mozione (la puoi leggere qui) presentata da tutto il gruppo di maggioranza e approvata all’unanimità nello scorso Consiglio Comunale del 25 febbraio 2026 che ha trattato il tema delle opere di collettamento e depurazione della sponda bresciana del Garda in attesa che venga presentato il progetto definitivo.
Dalle ultime interlocuzioni avute risulta ipotizzato il passaggio della nuova condotta non più al di sotto della SS45bis (gardesana), ma attraverso una sublacuale da Toscolano a Salò.
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«Due – fa sapere la maggioranza tramite una nota – i punti principali della mozione: l’impegno a porre in essere la massima trasparenza attraverso un percorso strutturato di informazione e coinvolgimento della cittadinanza – aspetto che si ritiene sia mancato nella prima e decisiva fase che ha portato al progetto attuale – e una attenta vigilanza istituzionale e tecnica sull’iter progettuale.
Incarico a un professionista indipendente
A tal fine la mozione ha previsto e impegnato il Sindaco all’affidamento di un incarico a un professionista indipendente con comprovata esperienza nella valutazione degli impatti ambientali per un’analisi tecnica approfondita del progetto.
L’incarico è inoltre finalizzato a valutare l’opportunità progettuale ed ambientale di richiedere, in fase di esecuzione delle opere di collettamento, la totale divisione delle acque bianche e nere a tutela delle acque del golfo di Salò.
La mozione approvata ha sottolineato in premessa l’intensa interlocuzione intrapresa dalla amministrazione Cagnini dal momento dell’insediamento con i vari soggetti istituzionali e tecnici a partire da quella promossa lo scorso settembre, unitamente ai Sindaci dell’Alto Garda, con il Prefetto di Brescia, nonché commissario straordinario per il progetto in oggetto, con l’Ufficio d’Ambito di Brescia, Acque Bresciane, Comunità del Garda, avviata allo scopo di tutelare la comunità salodiana e ricevere informazioni riguardo il progetto e lo stato delle infrastrutture.
Giudizio critico sul percorso che ha portato alle scelte attuali
La discussione non ha tralasciato il giudizio critico sul percorso che ha portato alle scelte attuali, come ha ribadito nel suo intervento l’assessore Tommaso Cigognetti (lo puoi ascoltare qui, dal minuto 47.30).
«Oggi – fa sapere l’Amministrazione di Salò tramite una nota – la proposta di realizzazione di una nuova estesa sublacuale mostra in modo evidente come, con aggiornamenti tecnologici, sia sicuro posare sublacuali all’interno del nostro lago. Questo forse ora conferma come la narrazione fortemente allarmistica che negli anni scorsi ha condotto alla proposta di rimozione della sublacuale Toscolano–Torri del Benaco, e di conseguenza, alla messa in discussione dell’intero schema di collettamento con recapito finale a Peschiera, abbia fortemente fuorviato il dibattito e le relative scelte con conseguenze in termini di costo e unitarietà del sistema depurativo gardesano.
Al netto di questa decisione e delle polemiche che hanno accompagnato questo progetto, viene ribadita la necessità di un potenziamento di un sistema ormai giunto alla saturazione e che richiede una revisione profonda a tutela delle acque del lago».
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