Programma strategico per l’olivicoltura nel Parco Alto Garda Bresciano
GARGNANO - Venerdì 8 maggio a Gargnano la presentazione del progetto della Comunità a tutela dell'olivicoltura come presidio del paesaggio.
La Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano chiama a raccolta olivicoltori, professionisti e hobbisti. L’obiettivo è coinvolgere tutti gli attori della filiera nel «Programma strategico per l’olivicoltura nel Parco Alto Garda Bresciano», un piano per la tutela e la salvaguardia degli oliveti del parco, fondamentali per la definizione del paesaggio tradizionale.
Il progetto è finalizzato al contrasto dei fenomeni, sempre più diffusi, di abbandono e degrado, nonché alla tutela di una coltura storica che garantisce un prodotto simbolo del territorio: il pregiato olio extravergine di oliva.
Il piano, ideato dalla Comunità Montana con la collaborazione di Aipol e Gal GardaValsabbia, sarà presentato venerdì 8 maggio alle 14.30 a Gargnano, in sala Castellani.
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Dopo i saluti di Franceschino Risatti, presidente della Comunità Montana, Tiziano Pavoni, presidente del Gal, e Silvano Zanelli, presidente di Aipol, interverranno Stefania Baronio («L’olivicoltura nel Parco dell’Alto Garda Bresciano. L’evoluzione dell’attività agricola funzionale alla tutela del territorio e alla valorizzazione del paesaggio») e Massimo Mattei («Il ruolo dell’ente gestore del Parco nella strategia di sostegno al settore agricolo»).
A seguire, le relazioni tecniche: Andrea Azzoni («Stato dell’arte del settore olivicolo lombardo»); Enzo Gambin («La sostenibilità dell’olivicoltura nel Parco Alto Garda Bresciano: ambiente, economia e cultura»); Olmo Bonzi («Andamento climatico dell’ultima stagione olivicola e corretta definizione delle strategie e tempistiche di lotta»); Nicola Gallinaro («Il ruolo del GAL nella cooperazione Leader a supporto dell’olivicoltura»); Michele Morten («Le esperienze trentine»).
Alle 17.30 la firma del Protocollo di intesa per «costruire una governance territoriale dell’olivicoltura per trasformarla da settore frammentato a sistema strutturato, con ricadute positive su paesaggio, economia e sostenibilità».

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