A GardaStorie si parla della Legione Tagliamento, tra fedeltà a Hitler e lotta ai partigiani

TIGNALE - Martedì 16 giugno a Tignale la storica Sonia Residori presenterà una conferenza sul reparto fascista che collaborò con i nazisti e operò anche nel Bresciano durante la guerra civile.

Un tema delicato e supportato da documentazione incontestabile: “La Legione Tagliamento: tra onore, fedeltà e sangue” verrà presentato dalla professoressa Sonia Residori a Tignale martedì 16 giugno (Chiesa di San Pietro, ore 20,30 con ingresso libero fino a esaurimento posti).

Una delle pubblicazioni della relatrice affrontò minuziosamente proprio questo argomento: “Una legione in armi”, Cierre Edizioni Istrevi, uscito nel 2013 con prefazione dello storico bresciano Mimmo Franzinelli che scrisse di “un reparto che, costituitosi con duecento militari all’ombra dei tedeschi all’indomani dell’armistizio, nella primavera del 1944 ne inquadra quasi 1.500”.

La cronaca spiega che da subito la Tagliamento assunse una funzione collaborazionista con i nazisti invasori, con l’aggiunta di “un’entusiastica e volontaristica subordinazione ai tedeschi espressa a livello ideologico nella fanatica adesione al nazismo: il giuramento di fedeltà a Hitler prestato il 19 settembre 1943 stride con le motivazioni patriottiche all’origine di tanti arruolamenti, integrate dallo spirito di rivincita e dalla sete di vendetta”, annotò lo stesso Franzinelli.

I compiti per la Tagliamento erano di presidiare il retrofronte, in sostanza facevano la guerra ai partigiani.

Anche nel bresciano la Legione scrisse alcune pagine, incluse quelle drammatiche di fine conflitto con la battaglia del Mortirolo.

A illustrare questi elementi a Tignale sarà Sonia Residori, Bibliotecaria del libro antico, docente a contratto presso l’università di Padova, assegnista presso l’università di Bologna. Residori è Dottore di ricerca in Storia economica presso l’Università degli Studi di Verona e da diversi anni si occupa di storia delle donne, di demografia storica e di tematiche legate al Fascismo e alle vicende delle due Guerre mondiali.

Una vera esperta con all’attivo varie pubblicazioni.

 

GardaStorie

Quello tignalese è il sesto dei sette appuntamenti della rassegna GardaStorie con conferenze diffuse sul territorio.

L’organizzazione è di ASAR (Associazione storico-archeologica della Riviera del Garda) in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia e il sostegno di tutti i comuni alto gardesani bresciani: Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone, con il patrocinio della Comunità Montana Parco e di una dozzina di realtà culturali e museali bresciane, veronesi e gardesane.

L’ultima conferenza è in calendario martedì 23 giugno al MusT di Tremosine, con Maria Paola Pasini (Università Cattolica di Brescia, borsista di ricerca presso ISTIMEC di Roma e segretaria Osservatorio sul Turismo Gardesano) che parlerà di “Fascismo, guerra e rinascita: i diversi volti del turismo sul lago di Garda (1943-1947)”.

Tutte le conferenze prendono il via alle 20,30 e sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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