Ospedale di Desenzano: “Quando sono le istituzioni a non rispettare le regole”

DESENZANO DEL GARDA - Il Comitato "Manteniamo l'Ospedale di Desenzano sul Montecroce" denuncia due anni di richieste senza risposta e richiama il diritto dei cittadini alla trasparenza e alla partecipazione.

Gentile Direttore,

in questi giorni abbiamo riaperto la cartella che raccoglie quasi due anni di attività del Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce”.

Non abbiamo trovato soltanto PEC, richieste di accesso agli atti, ricorsi e verbali. Abbiamo trovato una domanda che ci accompagna da mesi: è accettabile che siano proprio le istituzioni a non rispettare le regole che sono chiamate ad applicare?

Dal 16 agosto 2024 chiediamo documenti, informazioni e confronti. Non chiediamo favori. Chiediamo il rispetto delle leggi che garantiscono ai cittadini il diritto di conoscere, partecipare e controllare l’operato della pubblica amministrazione.

Lo facciamo anche con la responsabilità di un Comitato sostenuto da oltre 8.000 cittadini che hanno sottoscritto la nostra petizione. Abbiamo dovuto rivolgerci al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza per ottenere documenti che inizialmente ci erano stati negati.

Abbiamo scritto ai 22 sindaci dell’Ambito 11: undici ci hanno ricevuto, undici non hanno nemmeno risposto. Un sindaco ha dichiarato pubblicamente che non avrebbe mai incontrato il Comitato. Abbiamo inviato oltre dieci PEC alla Presidente dell’Assemblea dei Sindaci per chiedere semplicemente il rispetto del Regolamento. È stato necessario l’intervento del Difensore Civico Regionale.

A distanza di mesi non sappiamo ancora se la Presidente abbia risposto al Difensore e, soprattutto, l’Assemblea dei Sindaci, che il Regolamento prevede venga convocata almeno una volta all’anno anche per incontrare i cittadini, continua a non essere stata convocata.

Abbiamo chiesto di partecipare al procedimento amministrativo come portatori di interesse, ai sensi dell’art. 9 della legge 241/1990. Nessun riscontro.

Abbiamo scritto alla Provincia, alla Regione Lombardia e ad ASST Garda. Troppo spesso le risposte sono state incomplete o non sono arrivate affatto.

Non spetta a noi stabilire se tutto questo dipenda da una precisa volontà, da carenze organizzative o da una non adeguata conoscenza delle norme che disciplinano trasparenza e partecipazione. Sappiamo però che, quale che sia la causa, il risultato è sempre lo stesso: il cittadino è costretto a rincorrere le istituzioni per ottenere ciò che la legge gli riconosce come diritto.

Non scriviamo queste righe per lamentarci. Le scriviamo perché riteniamo grave che, con troppa frequenza, siano proprio le istituzioni a non rispettare le norme sulla trasparenza, sulla partecipazione e sul buon andamento della pubblica amministrazione. Le leggi non sono suggerimenti. Sono obblighi. Quando una risposta non arriva, quando un procedimento previsto dalla legge viene ignorato, quando un cittadino è costretto a rincorrere gli enti pubblici per mesi, non si crea soltanto un disagio.

Si incrina qualcosa di molto più importante: la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Ed è forse questo il danno più grave. Nonostante tutto, continueremo a fare domande, a studiare gli atti e a chiedere conto delle decisioni pubbliche. Non per ostinazione, ma perché crediamo che la partecipazione dei cittadini non sia una concessione dell’amministrazione di turno, bensì un diritto riconosciuto dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato. Non ci stiamo battendo soltanto per un ospedale.

Ci stiamo battendo per un principio: in uno Stato di diritto le istituzioni devono essere le prime a rispettare le regole. Se questo principio viene meno, non perde un Comitato. Perdono tutti i cittadini. Il Coordinamento del Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce”

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