Guardia Costiera, l’attività 2024: il lago è sempre più sicuro
LAGO DI GARDA - La Guardia Costiera traccia il bilancio delle attività svolte nel 2024. L'utenza è più disciplinata. Tanti i soccorsi provvidenziali che hanno consentito di salvare vite.
Durante l’ultima assemblea del direttivo della Comunità del Garda, tenutasi a Mantova nella “Casa del Mantegna”, il Comandante della Guardia Costiera Gardesana, Antonello Ragadale, alla presenza del Prefetto, della Presidente della Provincia, della Comunità del Garda della Direzione Marittima di Venezia e a numerose istituzioni civili e militari, ha esplicato nel dettaglio le attività svolte nell’anno 2024 appena concluso.
Il consuntivo, di quanto fatto dalla Guardia Costiera, è previsto dal Protocollo d’Intesa sulla sicurezza dei naviganti del Lago di Garda, che viene annualmente sottoscritto dall’Ispettorato dei Porti di Verona e Trento, dall’Autorità di Bacino Garda e Idro, dalla Comunità del Garda e dalla Direzione Marittima di Venezia, quest’ultima delegata alla sottoscrizione dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Amm. Isp. Capo Nicola Carlone.
Grazie al predetto protocollo, le Regioni Veneto, Lombardia e la Provincia Autonoma di Trento, assicurano un indispensabile supporto logistico per i Guardacoste impegnati sull’intero bacino lacustre, che consente di mantenere attive le quattro basi e relativi ormeggi, che trovano le sedi a Salò (la principale ove trova sede il
Primo Nucleo Mezzi Navali della Guardia Costiera), a Torbole, a Lazise e ultima, in ordine di tempo, quella aperta la scorsa estate a Desenzano.
Uomini e mezzi al servizio della comunità
Nell’ultimo anno il Nucleo è cresciuto sia in termini di risorse umane che di mezzi navali e terrestri assegnati. Sono infatti più di 50 i militari della Guardia Costiera, che hanno operato nell’anno 2024 sul Lago di Garda, con appositi rinforzi che, nel periodo estivo, il Primo Reparto del Comando Generale, ha inviato a supporto di quelli stanziali presso il Nucleo Gardesano, tra cui Ufficiali, personale per le Unità Navali, per la Sala Operativa e Soccorritori Marittimi.
Inoltre, grazie al Comune di Manerba del Garda, che ha fornito altre due moto d’acqua al Nucleo di Salò, ad oggi sono 10 i mezzi navali della Guardia Costiera distribuiti sulle tre sponde lacustri e impegnati in maniera diuturna sui 370 kmq di specchio acqueo, ricordiamo, il più grande d’Italia.
L’attività 2024: i numeri
In termini di attività si riportano, di seguito in elenco, i dati e gli eventi più significativi:
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda Outdoors- Le missioni navali sono state 837 nelle quali i mezzi della Guardia Costiera hanno percorso 14.253 miglia nautiche in 1.641 ore di navigazione, dato questo che dà il senso della velocità media di circa 8 nodi, che garantisce una maggiore visibilità all’utenza, che fa aumentare la sicurezza per la balneazione e alla navigazione.
- Le operazioni di soccorso sono state 153, tutte coordinate dalla Sala Operativa sede di Unita Costiera di Guardia di Salò, 87 svolte dai mezzi navali del Nucleo e 66 portate a compimento dalle altre forze concorrenti al SAR (Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale di Brescia, Idroambulanze della CRI, Protezione Civile e le varie associazioni di Volontariato, tra cui i Volontari del Garda con le loro unità navali e strumentazioni di profondità).
Soccorse 224 persone, molte in imminente pericolo di vita
Questo gioco di squadra, identificabile ormai come una assoluta efficienza ed efficacia di intervento dei vari Corpi dello Stato, che operano in sinergia tra loro sotto il coordinamento della Sala Operativa di Salò, per mezzo del Protocollo sugli interventi di soccorso stipulato nel 2018 tra le Prefetture di Brescia, Verona e
Trento, la Direzione Marittima di Venezia e i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, ha consentito di soccorrere 224 persone, molte delle quali in imminente pericolo di vita e portare assistenza a 81 unità da diporto.
Tra le attività di salvataggio queste si ricordano:
- Il 27 agosto 2024, il turista tedesco colto da infarto sul lungolago di Salò, sul quale i guardacoste hanno praticato il BLS e attivato il BSLD, riuscendo, in successione con il 118, a salvarlo e a non fargli rimanere postumi.
- Il 17 agosto 2024 il bambino di 7 anni che, nelle acque antistanti Riva del Garda, è stato notato durante una delle vigilanze poste in essere dalla Motovedetta CP 605 – che trova la sua base a Torbole in Trentino – in evidente difficoltà per le correnti, poi prontamente raggiunto e recuperato a bordo ormai stremato, prima che potesse accadere il peggio.
- Il 16 agosto 2024 cinque i diportisti avvistati e salvati dall’Equipaggio del GC B135 – che trova la sua base a Lazise in Veneto – tra Bardolino e Garda in acqua a notevole distanza dalla costa con lago formato e forte vento, che entrati in acqua per un bagno, mentre si trovavano a largo con la propria unità da diporto, il forte vento aveva fatto allontanare quest’ultima da loro, lasciandoli in balia del lago.
- Il 26 agosto 2924 i due velisti che, nelle acque antistanti Sirmione, durante una violenta perturbazione si sono capovolti rimanendo aggrappati alla loro unità fino ad essere avvistati e salvati dal GC B98.
- Il 12 settembre 2024 il Kitesurfista che non curante della forte perturbazione pioggia battente e vento con raffiche fino ai 50 nodi, è stato tratto in salvo a pochi metri dalla scogliera del Porto di Desenzano dall’Equipaggio della MV CP 703.
- I tre windsurfisti dispersi nel periodo invernale nell’alto Garda prontamente soccorsi, in tre distinte operazioni di soccorso dal GC A58, dalla MV CP 703 e dal GC B98, con lago formato e forte vento, ma soprattutto con temperature rigide dell’acqua, che rischiavano di produrre, se non si fosse intervenuti con celerità, ipotermie ai malcapitati.
L’attività di polizia lacuale
Questi sono solo alcuni degli interventi di soccorso, che fanno comprendere la mole di lavoro che svolgono i militari della Guardia Costiera, ormai soprannominati dai più “Gli Angeli del Lago.”
Oltre alle attività di soccorso, gli uomini e donne della Guardia Costiera, in materia di polizia lacuale, hanno operato: 7.449 controlli in materia di Diporto, Sicurezza della Navigazione, Ambiente e della filiera ittica a tutela del consumatore finale, dai quali sono scaturiti:
- 296 sanzioni amministrative (di cui 11 per navigazione a motore vietata in acque
Trentine) - 12 tra notizie di reato e informative alle Procure competenti per territorio;
- 43 sequestri/rimozioni di natanti da diporto, di cui 2 in materia ambientale;
- 736 sono i kg di prodotto ittico sequestrato
- 6 le reti da pesca pericolose per le immersioni e l’ecosistema, recuperate dai militari e poi avviate alla distruzione, attività, quest’ultima, svolta in collaborazione con i Sommozzatori dei VVF, fatti intervenire dai Comandi Provinciali di Brescia e Verona.

Utenza più informata e disciplinata
Un trend, quello delle attività repressive, in diminuzione di circa il 30% rispetto all’anno 2023, nonostante vi sia stato un incremento di missioni di polizia portate a termine dai guardacoste, che deve essere visto come un fattore assolutamente positivo, che ci fa comprendere l’aumentata attenzione e il rispetto delle norme di navigazione da parte dei diportisti, senza distinzione di appartenenza, di sponda, o di nazionalità, soprattutto se si pensa al numero di presenze turistiche che ogni anno si registrano sul Lago di Garda.
In tale contesto va evidenziata l’attività di accertamento ambientale svolta in trentino, ove nel mese di gennaio, l’equipaggio della MV CP 605, rischierata a Torbole, è riuscito ad individuare e a far interrompere in tempo, un notevole sversamento di idrocarburi, che stava per finire in lago e che avrebbe causato un sicuro disastro ambientale.
Da evidenziare nell’ambito dei controlli per la sicurezza della navigazione, l’accertamento di 38 pericoli del basso lago, tra Sirmione e Desenzano, che grazie alle successive attività poste in essere dalle predette Amministrazioni Comunali e dall’Autorita di Bacino, sono stati rimossi e quelli non rimuovibili, opportunamente segnalati.
Informazione e prevenzione
I Guardacoste, inoltre, nell’ambito delle loro attività di polizia, non hanno mai fatto mancare la presenza per assicurare la sicurezza della navigazione, alle iniziative di bonifica dei fondali, svolte dal WWF, dai volontari subacquei e alle numerosissime manifestazioni natatorie e rematorie, che si organizzano ogni anno nel periodo estivo sul lago e alle quali prendono parte migliaia di sportivi.
In ultimo vanno evidenziate le campagne di informazione svolte dai militari conferenzieri della Guardia Costiera, che nel periodo invernale, nell’ambito delle attività predisposte a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto per la giornata del mare, dei laghi e della cultura marinara, si sono recati presso numerosissimi istituti scolastici dell’hinterland gardesano trasferendo ad oltre 2000 studenti nozioni ambientali e prerogative di sicurezza per approcciarsi in maniera opportuna alla
balneazione.
Attività di informazione, proseguita anche nel periodo estivo in orario serale, presso i lungolago maggiormente frequentati da turisti, per divulgare consigli utili a bagnanti e diportisti, predisposti dall’Ufficio Comunicazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e trasferiti, grazie al patrocinio della Comunità del Garda nell’ambito del Protocollo sulla sicurezza dei naviganti, su banner illustrativi in lingua italiana, inglese e tedesca.

Ragadale: “L’orgoglio di salvare vite”
Un impegno notevole e un lavoro straordinario – spiega il Comandante Ragadale – fatto dal Personale cui mi pregio di essere a Capo e a cui va il mio più sentito plauso, per quanto fatto nel 2024 e per quanto faranno nel 2025, perché il nostro è un mestiere unico al mondo, che, nel momento in cui salvi una vita, o porti soccorso a qualcuno che ne ha bisogno, ti rende fiero, felice ed entusiasta, sensazioni, queste, uniche che io, come il mio Equipaggio, abbiamo spesso provato.
Un particolare ringraziamento va, inoltre, portato al personale delle altre forze concorrenti al SAR (Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Provinciale di Brescia, le Polizie Locali, il 118, la CRI, la Protezione Civile e le varie associazioni di Volontariato presenti sulle tre sponde lacustri e le varie sale operative comprese quelle del NUE) con le quali lavoriamo in sinergia costante per intervenire il prima possibile a salvare vite sul Lago di Garda, come anche ai Sindaci dei 24 comuni costieri, sempre disponibili a collaborare per far implementare la sicurezza della navigazione e balneazione.
In ultimo, nel 2024 l’Ufficio Comunicazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha autorizzato l’attivazione del canale whatsapp della “Guardia Costiera Lago di Garda”, che ad oggi conta migliaia di iscritti e sul quale vengono postati dalla Sala Operativa di Salò, le avverse condimeteo, messaggi per la sicurezza della navigazione, le manifestazioni e le interdizioni presenti sull’intero bacino lacustre. Un
ausilio importante per i frequentatori del Lago di Garda e di cui si riporta il link per l’eventuale iscrizione:
https://whatsapp.com/channel/0029VaGA5rBGU3BJ0Lp0qB3n.

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