Ruba un cellulare e una borsa in hotel, arrestata 30enne

CASTELNUOVO DEL GARDA (VR) - Furto aggravato nell’Hotel Dorè. I carabinieri di Peschiera del Garda arrestano una cittadina albanese.

Continuano senza sosta i servizi di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda per prevenire e contrastare i reati, intensificando i controlli nei principali centri abitati e nelle zone periferiche.

Ed è in tale contesto operativo che nella serata di ieri, 6 marzo, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, coadiuvati da personale della locale Stazione Carabinieri sono intervenuti, su richiesta del personale addetto alla struttura ricettiva dell’Hotel Dorè, ubicata nel centro di Castelnuovo del Garda, dove era stato segnalato un furto.

In particolare, una 30enne di origini albanesi, residente nel Comune di Castelnuovo del Garda, approfittando di un momento di distrazione degli addetti alla struttura recettiva dell’Hotel Dorè, riusciva ad impossessarsi di un telefono cellulare e di una borsa da donna contenente denaro e altri valori, dandosi poi a precipitosa fuga per le vie del centro.

Immediatamente la receptionist della struttura, accortasi del furto, ha allertato la centrale operativa dei Carabinieri di Peschiera del Garda, che ha inviato sul posto una pattuglia dell’aliquota radiomobile.

I militari intervenuti si sono messi alla ricerca dell’autrice del reato essendo, per altro, già nota alle forze dell’ordine. Grazie al tempestivo intervento dei militari la donna poco dopo è stata rintracciata presso l’abitazione di altro soggetto, anch’egli noto ai Carabinieri, dove aveva trovato riparo. Nello stesso luogo è stata rinvenuta la refurtiva, poi, prontamente restituita alla vittima del reato.

La 30enne, una volta fermata, è stata condotta presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda dove è stata dichiarata in arresto per il reato di furto aggravato e per minacce nei confronti dei militari operanti.

Concluse le formalità di rito, la donna è stata accompagnata presso la propria abitazione per essere sottoposta alla misura degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Nella mattinata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica scaligera, la 30enne è stata condotta innanzi al Giudice del Tribunale di Verona il quale ha convalidato l’arresto, ha disposto la misura cautelare della presentazione alla P.G. e rinviato il processo ad aprile 2025.

 

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