Una notte di paura e violenza ha sconvolto Bussolengo, dove un ragazzo di 17 anni è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di tentato omicidio, detenzione illegale e porto di arma comune da sparo e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.
L’episodio si è verificato intorno all’una della scorsa notte nei pressi di un locale kebab del centro. Secondo la ricostruzione effettuata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, il minorenne, residente in un comune della sponda gardesana, avrebbe esploso un primo colpo di pistola in aria, provocando il panico tra i presenti e un fuggi fuggi generale degli avventori.
Ferito un 31enne raggiunto da un proiettile alla coscia
Subito dopo, il giovane avrebbe raggiunto un altro minorenne colpendolo alla testa con il calcio dell’arma. A quel punto tre giovani sarebbero intervenuti nel tentativo di fermare l’aggressione, ma la situazione è ulteriormente degenerata: il 17enne avrebbe sparato un secondo colpo verso il terreno e successivamente altri colpi in direzione dei tre intervenuti, ferendo uno di loro, un 31enne residente a Bussolengo, raggiunto alla coscia.
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L’intervento dei carabinieri
L’allarme lanciato al numero unico di emergenza 112 ha permesso l’immediato intervento di due pattuglie dei Carabinieri, una del Radiomobile di Peschiera del Garda e una della Stazione di Bussolengo, insieme ai soccorritori del 118. Mentre i sanitari prestavano le prime cure al ferito, successivamente giudicato guaribile in 21 giorni, i militari hanno proceduto all’arresto del giovane, nel frattempo bloccato da due dei presenti.
Sul posto i Carabinieri hanno recuperato la pistola, una calibro 9 corto con un colpo ancora in canna e quattro nel caricatore, oltre a tre bossoli esplosi. Sono in corso accertamenti per stabilire la provenienza e l’eventuale titolarità dell’arma.
In casa hashish e munizioni
Le successive perquisizioni hanno portato i militari anche nell’abitazione del 17enne, dove sono stati sequestrati 66 grammi di hashish, diverse munizioni per pistola, comprese cartucce a salve, e alcuni petardi detenuti illegalmente.
Informata dell’accaduto, la Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia ha disposto il trasferimento del ragazzo al Centro di prima accoglienza di Treviso.
Le indagini proseguono per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare il movente all’origine del grave episodio.
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