Un Ispettorato per la “difesa” della razza a Desenzano

LAGO DI GARDA - Per celebrare gli 80 anni dalla Liberazione, pubblichiamo venti articoli di Bruno Festa che ripercorrono le vicende gardesane della Rsi, dall'arrivo di Mussolini a Gargnano alla Liberazione.

Tra gli aspetti più bui e meno analizzati fino a poco tempo fa, a parte alcune eccezioni costituite dagli approfondimenti di Gaetano Agnini e Michele Sarfatti, c’è l’operatività dell’Ispettorato generale per la razza sulle sponde del lago di Garda.

Guidato da Giovanni Preziosi (divenuto  dal 15 marzo 1944, Ispettore generale per la demografia e la razza) alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio, cioè di Benito Mussolini, e non del Ministero dell’Interno, aveva la sua sede in via Dal Molin a Desenzano nella palazzina Ostali, un edificio molto elegante ancora oggi, che si trova nella parte meridionale della città gardesana, in centro storico.

Palazzina Ostali, a Desenzano.

 

Preziosi non doveva sottostare ad alcun intermediario e trattava direttamente le incombenze del suo incarico con il Duce che, evidentemente, condivideva le decisioni del Ministro razzista e le avvallava. A conferma può essere portata la frequenza dei contatti tra i due che, tra dicembre 1943 e aprile 1945, si incontrarono di persona in ben 38 occasioni.

Risulta difficile trovare all’interno del regime personaggi altrettanto convinti che la persecuzione razziale dovesse rivestire un ruolo di prim’ordine. Forse Telesio Interlandi, direttore di un quotidiano (Il Tevere) e di una rivista (La Difesa della Razza) dichiaratamente antiebraici. Furono i due organi di stampa che contribuirono a preparare il terreno alle leggi razziali del 1938, anche se le pubblicazioni violente, aggressive, intimidatorie proseguirono in seguito durante la guerra.

Giovanni Preziosi ebbe occasione di soggiornare all’albergo Bella Riva di Fasano. Assieme al suo nome ospiti illustri della struttura furono altri personaggi di prima grandezza, quali quello del Colonnello tedesco Von Veltheim, e del medico personale procurato da Hitler a Mussolini, Georg Zachariae.

Abbiamo una corrispondenza del 3 dicembre 1943 tra Mussolini e Giovanni Preziosi che in quel periodo soggiornava proprio a Fasano.

Due giorni appresso Preziosi fu ricevuto dal Duce. Era il 5 dicembre e i due rimasero a parlare tra le 10,05 e le 10,50: si trattava di un lasso di tempo di non poco conto, riservato da Mussolini a poche persone.

Solo quattro giorni dopo, il 9 dicembre, sempre dal Bella Riva, Preziosi scrivendo al Duce confermava che “se noi non ci mettiamo sulla via della profonda [sottolineato nel testo originale] epurazione dalla massoneria e della integrale [sottolineato nel testo originale] soluzione della questione ebraica avremo nuove delusioni. Questo, prima di partire, ho il dovere di dirvi; e Dio non voglia che alla mia voce, anche questa volta, tocchi la sorte toccata a quella di Cassandra”.

La carica di Ispettore, che fu affidata a Preziosi, equivaleva a un vero e proprio Ministero, anche sotto l’aspetto economico. All’Archivio Centrale dello Stato, Roma, è ancora depositato l’ultimo assegno a pagamento dello stipendio del gerarca.

Porta la data del 20 aprile 1945 ed indica un importo di lire 15.600.

Preziosi non incassò mai quella cifra e mise fine ai suoi giorni la mattina del 27 aprile 1945, gettandosi dalla finestra del quarto piano di un appartamento di amici, a Milano.

Un gesto compiuto assieme alla moglie Valeria.

La targa posta presso palazzina Ostali a Desenzano, sede dell’Ispettorato della razza.

 

Bruno Festa (b[email protected])

 

80 anni dalla Liberazione – di Bruno Festa

  1. Repubblica sociale italiana o Repubblica di Salò
  2. Mussolini a Gargnano. Perché il Garda?
  3. Ministeri, funzionari e archivi da Roma al Nord
  4. La Decima Mas nella Rocca e nella Casa del Podestà
  5. Il mercato nero
  6. Ricoveri antiaerei e trincee antischeggia
  7. Tunnel Gardesana
  8. Gardone Kriegslazarett
  9. Mani naziste sulle dimore storiche a Gardone Riviera e Toscolano Maderno
  10. Minculpop
  11. Il Ministero degli Affari Esteri a Villa Simonini
  12. Ministero Interno, La caccia all’ebreo decisa sul lago
  13. Ispettorato della Razza
  14. Bombe su Villa Bassetti, Ambasciata germanica presso la Rsi
  15. Palazzo Bettoni a Bogliaco. Presidenza del Consiglio dei Ministri della Rsi
  16. Il Quartier Generale del Duce nella Villa delle Orsoline
  17. Villa Feltrinelli
  18. Mario Boldini, partigiano delle Fiamme Verdi
  19. Tedeschi in fuga
  20. La Liberazione raccontata dalle maestre

Qui tutti gli articoli già pubblicati.

 

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