Desenzano, fondo affitto: “282 famiglie idonee escluse dal contributo”

DESENZANO DEL GARDA - La Coalizione per Desenzano chiede un intervento immediato. “Il Sindaco aveva detto che non ce n’era bisogno. I fatti lo smentiscono”.

I cinque consiglieri comunali di opposizione della Coalizione Per Desenzano hanno presentato un’interpellanza al Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Guido Malinverno, chiedendo conto delle insufficienti risorse stanziate per il “Fondo Affitto Comunale 2025”, che ha escluso centinaia di famiglie desenzanesi in difficoltà nonostante risultassero idonee.

Questa la nota diffusa dalla minoranza copnsiliare:

«La determinazione dirigenziale n. 593 del 28 aprile 2025 ha certificato che, a fronte di 397 domande pervenute e 344 ritenute idonee, solo 62 famiglie riceveranno il contributo per esaurimento dei fondi stanziati (62.000 euro). Ben 282 nuclei familiari sono stati esclusi pur avendone  i requisiti.

I consiglieri chiedono al Sindaco se  intenda rifinanziare il fondo, con quali tempi e con quali fonti, e quali iniziative verranno messe in atto per evitare che nel prossimo bilancio si ripeta lo stesso errore.

“È una situazione paradossale e inaccettabile – dichiara Stefano Terzi (Liste Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico, Viviamo Desenzano). Il bando affitti nel 2024 era stato cancellato dall’Amministrazione, e solo dopo forti pressioni da parte nostra è stato reintrodotto nel 2025. Ma con risorse totalmente insufficienti.”

“La vicenda è ancora più grave se si ripensa a quanto accaduto nel Consiglio comunale di dicembre 2024 – sottolinea Bernardo Comini (PD) –. Dopo nostre sollecitazioni ripetute, il Sindaco fu costretto ad ammettere che non era previsto nessun bando né nel 2024 né nel 2025, perché, testuali parole, vi era ‘un riscontro meno problematico sul territorio’ e si sarebbe intervenuti con interventi ad personam. Ora i numeri lo smentiscono clamorosamente: quasi 400 famiglie hanno fatto domanda, altro che bisogno ridotto.”

Maria Vittoria Papa (PD) aggiunge: “Siamo di fronte alla necessità di rivedere priorità riguardo alla programmazione sociale. Chi amministra non può ignorare i segnali di disagio sul territorio. Il fatto che quasi 300 famiglie idonee restino escluse è un campanello d’allarme che richiede risposte immediate senza dimenticare, però, una progettualità che vada oltre  il solo sostegno economico.”

“Prima si tagliano i fondi dicendo che non ci sono tante famiglie da aiutare, poi si nega il bisogno e si cancella il bando – ricorda Beatrice Gabusi (PD) –. Ora che i dati dimostrano l’opposto, è dovere dell’Amministrazione correggere il tiro e rifinanziare subito il fondo, come previsto dalla determina stessa.”

Chiude Andrea Angelo Palmerini (PD): “È evidente che il Sindaco ha sottovalutato il disagio abitativo. Ora che esiste una graduatoria approvata e trasparente, l’Amministrazione non ha scuse: può e deve stanziare nuove risorse per rispondere alle esigenze delle numerose famiglie risultate idonee”.

 

 

 

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