Tutela ambientale, spazi per i giovani e app per il riciclo: ecco i vincitori di NextGen Green

SIRMIONE - Creatività, sostenibilità e impegno sociale: così i giovani di Sirmione disegnano il futuro. Ecco i vincitori di NextGen Green, progetto rivolto ai giovani tra i 16 e i 29 anni.

Un’area verde di 100m² coltivata a bambù nano per assorbire grandi quantità di CO2; strumenti digitali tutelare la biodiversità e il patrimonio naturalistico del Garda.

E ancora, uno spazio ad hoc per favorire le attività di aggregazione tra i giovani e un’app per lo scambio e il riciclo di oggetti di seconda mano.

Sono questi progetti vincitori del progetto NextGen, l’iniziativa promossa dal Comune di Sirmione in collaborazione con Sirmione Servizi ed in coprogettazione con le Politiche Giovanili, volta a stimolare e valorizzare la creatività dei giovani attraverso progetti innovativi e sostenibili.

 

4 borse di studio da 500 euro per 4 progetti

Dopo un primo step dedicato alla formazione e all’approfondimento, guidata dall’esperto in comunicazione e sostenibilità Sergio Cagol insieme ai tutor Camilla Toffali e Gabriele Marinozzi, i progetti sono stati valutati e quattro di questi sono risultati meritevoli di una borsa di studio del valore di 500 euro ciascuno.

La seconda fase del progetto vedrà la realizzazione dei progetti da parte dei quattro assegnatari della borsa di studio: le prossime settimane saranno dedicate alla messa in campo dei loro progetti, sempre supportati dai tutor.

I quattro progetti vincitori

“Carbon Sink” di Alessandro Toniolo: progetto che prevede la coltivazione di un’area verde di 100m² a bambù nano, che ha la capacità di assorbire grandi quantità di CO2. L’obiettivo è sensibilizzare la comunità sulla sostenibilità ambientale, con installazioni facilmente realizzabili e di basso impatto gestionale.

“Riciclo” di Antonio Alemanno: una app dedicata al Riciclo, con l’obiettivo di permettere ai residenti di Sirmione di scambiare oggetti di seconda mano gratuitamente, incentivandone il riutilizzo e contribuendo a ridurre i rifiuti e promuovere la cultura della sostenibilità. Antonio Alemanno ha inoltre deciso di portare avanti il progetto rinunciando alla borsa di studio, che rimane in capo a Sirmione Servizi, che la utilizzerà per la prossima edizione di NextGen.

“Salvaguardia dell’ambiente” di Simone Maraviglia: progetto focalizzato sulla tutela della biodiversità gardesana, mira a sensibilizzare e coinvolgere direttamente i giovani nella difesa del patrimonio naturalistico, attraverso strumenti digitali, incontri e la collaborazione con volontari e associazioni del territorio.

“La Casa della Anto” di Antonia Carotenuto: uno spazio dedicato ai giovani, con attività sociali, ricreative e di aggregazione. Inoltre, propone la riqualificazione di una zona della spiaggia di Punta Grò in area ricreativa rivolta sia giovani che il resto della comunità.

“Un’occasione per immaginare soluzioni nuove, libere e coraggiose”

“Siamo orgogliosi di aver dato spazio ai giovani, offrendo loro un’occasione concreta per immaginare soluzioni nuove, libere e coraggiose per il futuro della nostra comunità” ha dichiarato Valentina Raimondi, Amministratrice Unica di Sirmione Servizi. “Li abbiamo visti lavorare con entusiasmo, competenza e visione, affrontando il tema della sostenibilità con idee che parlano non solo di ambiente, ma anche di benessere sociale, relazioni e stili di vita più consapevoli. Dai materiali innovativi al digital detox, ogni proposta ha saputo coniugare creatività e senso civico.

Ora entriamo nella seconda fase di NextGen Green, in cui queste idee inizieranno a trasformarsi in azioni reali per il territorio. E noi continueremo a camminare al loro fianco, convinti che il futuro si costruisce così: ascoltando, accompagnando, credendo nel potenziale delle nuove generazioni.”

Miria Bocchio, Consigliere Delegato all’Ambiente, aggiunge: “Con NextGen Green abbiamo voluto lanciare una sfida ai giovani: immaginare il futuro della sostenibilità partendo da idee nuove, libere, coraggiose. E loro hanno risposto con intelligenza e passione.

I progetti premiati parlano di ambiente, sì, ma anche di comunità, benessere, relazioni. Perché la sostenibilità non è solo una questione tecnica o ambientale, è soprattutto un modo di vivere, di abitare il mondo con più consapevolezza. Vedere i ragazzi mettersi in gioco, discutere, confrontarsi, proporre soluzioni è stato il segno più bello che stiamo seminando nel modo giusto. Continueremo a lavorare perché queste energie non si disperdano, ma trovino spazio per crescere, contaminare, diventare azione. Perché il futuro è già qui, ed è fatto anche delle loro idee.”

 

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