Memento Poesis, a Manerba le sculture di Veronica Fonzo e Flavia Robalo
MANERBA - Mercoledì 9 Luglio alle ore 11.00 presso il Museo Civico Archeologico della Valtenesi di Manerba del Garda verrà inaugurata la mostra bi-personale “Memento Poesis” di Veronica Fonzo e Flavia Robalo.
La mostra, organizzata dal Museo Civico Archeologico della Valtenesi e dal Comune di Manerba del Garda, sotto la direzione artistica dell’Associazione per l’Arte Contemporanea “Time Code”, indaga il legame profondo e spesso dimenticato tra memoria, arte e identità umana e resterà aperta dal 9 Luglio al 5 Settembre 2025 (orari: 9-13 e 14-18, martedì chiuso, ingresso libero, info: e contatti: museoroccamanerba.it).
In un’epoca dominata dalla velocità, dalla logica produttiva e dalla perdita del simbolico, la mostra si interroga sul valore archetipico del fare artistico come atto di resistenza poetica e di riconnessione con le origini.
La parola “Memento” significa “Ricorda”. Infatti un grido antico e necessario risuona tra i reperti del passato e le visioni del futuro. Questa mostra nasce come un richiamo urgente alla memoria collettiva e al senso originario del “fare” poetico e artistico e, in un presente in cui la razionalità rischia di soffocare l’immaginazione, l’arte diventa ancora una volta lo strumento più potente per riscoprire la nostra anima primigenia.
Le artiste, Veronica Fonzo e Flavia Robalo, presentano un corpus di opere scultoree che si inserisce con sorprendente armonia nel contesto dell’area archeologica e naturale ospitante. Le loro creazioni, pur profondamente contemporanee, si intrecciano con il passato fino a ingannare lo sguardo più distratto: sembrano reperti, radici tornate in superficie, sogni ancestrali che riaffiorano dalla terra. L’uomo, che da sempre incide la roccia per imprimere il proprio sogno, anche oggi l’artista scava, cerca, fa archeologia dell’anima.
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In questo scenario suggestivo, Minerva – Dea della saggezza e delle arti – cui era dedicato un tempio in età romana sull’altura dell’attuale area della Rocca e dal cui nome origina quello di Manerba – si fa presenza ispiratrice. A lei, protettrice dell’umanità nelle sue battaglie più nobili, è idealmente dedicata questa mostra. Le opere si offrono come dono votivo, richiamo epico alla responsabilità e alla bellezza, speranza che l’arte possa ancora oggi essere guida e difesa per il nostro futuro.
“Memento Poesis” è un invito a ricordare che ogni gesto umano può essere poesia. Che ogni passo, anche piccolo, può essere grande. Che la libertà, la bellezza e il pianeta che abitiamo meritano di essere difesi con l’unica arma davvero universale: l’arte.
Con questa iniziativa il Museo si apre ancor di più al dialogo con il contesto naturalistico nel quale si inserisce, quello della Riserva Naturale orientata della Rocca e del Sasso, presentando una mostra che si svilupperà in un percorso tra gli ambienti del museo e al di fuori di esso, nel parco circostante
Prosegue in questo modo la ricca stagione di mostre temporanee presso il Museo Civico Archeologico della Valtenesi, dopo tre apprezzate esposizioni consecutive, tra fotografia (Sara Goffi, Simonetta Amonte e Mario Toselli), disegni naturalistici (Francesca Lorenzi), e storia del territorio (Manerba Svelata – Immagini di un passato ritrovato, di Andrea Danesi).
Bruno Festa

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