Garda bresciano, l’ordinanza a tutela della balneazione
GARDA BRESCIANO - L’Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro ha adottato l’ordinanza di sicurezza della navigazione per la stagione balneare in corso, riferita alla sponda lombarda del lago di Garda.
Il Provvedimento segue la trattazione del tema della sicurezza per gli utenti del lago, avvenuta in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi a Desenzano del Garda lo scorso 2 aprile, su convocazione del Prefetto di Brescia, Andrea Polichetti.
Durante l’incontro, presieduto dal Prefetto, era stata evidenziata la necessità di un impegno comune tra tutti i vari attori coinvolti (Prefettura, Autorità di Bacino, Forze dell’Ordine, Guardia Costiera e Amministrazioni comunali), al fine di ottimizzare la sicurezza della navigazione, dei bagnanti e di tutti i fruitori del lago di Garda lungo la sua sponda lombarda.
Il provvedimento è finalizzato a uniformare la regolamentazione della balneazione, dei servizi di salvataggio e della pesca durante l’intera stagione balneare, dal 1° maggio al 30 settembre di ogni anno.
Vengono regolate nella delibera le esigenze di informazione all’utenza – già evidenziate nel corso dell’incontro del 2 aprile scorso – con la previsione di un’informazione puntuale, tramite segnaletica, dei divieti in essere e della presenza o meno di servizi di salvataggio.
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Gli obblighi degli stabilimenti balneari
In particolare, è previsto che i concessionari degli stabilimenti balneari – oltre ad assicurare il servizio di salvataggio in acqua durante l’orario di balneazione (l’assistenza è garantita dalle ore 8:00 alle ore 19:00) – dovranno definire il limite delle zone riservate al nuoto con apposite boe e segnalare eventuali fattori di rischio (quali buche, avvallamenti del fondale, scogliere sommerse e correnti pericolose) mediante cartelli plurilingue, a beneficio anche dei turisti.
In tali zone sarà vietata la pesca, la navigazione e l’ormeggio di qualsiasi natante o galleggiante (compresi windsurf, kiteboarding, winfgoil e-foil e similari), con l’eccezione di pedalò, canoe e barche a remi.
Dove è vietata la balneazione
La balneazione sarà invece interdetta presso i pontili e gli approdi, nelle zone in cui sfociano i fiumi e i canali e in quelle espressamente dichiarate non balneabili.
Vietati infine, sulle spiagge, gli schiamazzi e il disturbo della quiete pubblica anche mediante apparecchi di diffusione sonora, dalle ore 23:00 alle ore 8:00, salvo autorizzazione.
L’attuazione delle disposizioni impartite in tema di sicurezza della balneazione è demandata ai comuni rivieraschi, i quali, ognuno per il proprio territorio, provvederanno all’emanazione di specifiche ordinanze balneari, in base alle proprie competenze e alle caratteristiche geomorfologiche dei litorali.
Il testo completo dell’ordinanza è disponibile qui.
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