Settanta vetrine di Sirmione si tingono di rosa

SIRMIONE - La città aderisce a Vetrine Consapevoli, l'iniziativa dell'Associazione Progetto Endometriosi per accendere i riflettori sulla malattia che colpisce 1 donna su 10.

I commercianti di Sirmione scendono in campo al fianco delle donne con endometriosi. In occasione del Mese della Consapevolezza sull’Endometriosi — che si celebra a marzo 2026 — hanno scelto di aderire a Vetrine Consapevoli, l’iniziativa nazionale promossa dall’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi – formata da pazienti volontarie impegnate da 20 anni nel creare consapevolezza sulla malattia -, giunta alla sua 12esima edizione.

Oltre 70 realtà commerciali hanno allestito le proprie vetrine con materiali informativi e decorazioni a tema, trasformandole in strumenti concreti di sensibilizzazione su una malattia che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia — il 10% di quelle in età fertile — con un ritardo diagnostico medio ancora oggi compreso tra i 5 e gli 8 anni.

 

Una donna su dieci ne soffre, spesso senza saperlo

«L’endometriosi è una malattia invisibile, ma il dolore è reale – ha sottolineato Erika Lonati, Garante della Salute del Comune di Sirmione -. Una donna su dieci ne soffre, spesso senza saperlo. Per anni i sintomi vengono ignorati, minimizzati o nascosti. Ma stare male non è normale e non deve essere taciuto. Parlarne è il primo passo: dare un nome al dolore è già un atto di forza. È fondamentale creare uno spazio in cui ogni donna e ogni ragazza si senta libera di esprimere il proprio disagio, senza il timore di non essere creduta. Per questo, esprimo grande soddisfazione per l’ampia adesione dei commercianti di Sirmione, che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, contribuendo in modo concreto a diffondere consapevolezza su una patologia ancora troppo poco conosciuta. La loro partecipazione rappresenta un segnale importante di attenzione e responsabilità da parte dell’intera comunità. Rendere visibile l’invisibile è una sfida che possiamo vincere solo insieme: ascoltandoci, supportandoci e continuando a dare voce a chi troppo spesso resta inascoltata».

 

Vetrine rosa per la sensibilizzazione

Per tutto marzo, in tantissime città e paesi italiani, le vetrine si tingono di rosa: un segnale visibile e immediato che invita i passanti a fermarsi, informarsi e farsi portavoce del messaggio. Le 50.000 cartoline distribuite nell’ambito dell’iniziativa diventano così piccoli tasselli di cambiamento: da prendere e regalare a una sorella, un’amica, una compagna di scuola, o da spedire a chi è lontano.

Su ciascuna, oltre all’invito al passaparola, è presente un QR code che rimanda al sito dell’A.P.E., dove è possibile trovare informazioni complete sulla malattia, i centri specialistici a cui rivolgersi e consigli per il benessere femminile.

 

Le cartoline dell’A.P.E.

La 12esima edizione riserva una novità significativa. Al centro del kit gratuito distribuito dall’A.P.E. ai negozianti che ne fanno richiesta, ci sono 9 cartoline, ciascuna con un messaggio autentico scritto direttamente dalle donne che convivono quotidianamente con l’endometriosi: 9 voci, 9 storie, 9 frasi che danno finalmente parola a chi troppo spesso non è stato ascoltato. Inoltre, le cartoline, accostate tra loro, compongono un puzzle, a ricordare come solo unendo le tessere — informazione, ascolto, ricerca e partecipazione — si possa costruire una consapevolezza davvero collettiva.

«Sirmione apprezza e sostiene con convinzione l’iniziativa promossa dall’A.P.E., che contribuisce a diffondere la consapevolezza su una malattia ancora troppo poco conosciuta, silenziosa ma profondamente dolorosa come l’endometriosi – dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali Elena Boschi -. È fondamentale continuare a informare e sensibilizzare la cittadinanza, promuovendo una cultura della prevenzione e dell’ascolto, soprattutto nel mese di marzo dedicato alla donna. Questo tema è inoltre oggetto di approfondimento anche all’interno del Tavolo della Salute, fortemente voluto dal Comune di Sirmione e coordinato dai Servizi Sociali, con il coinvolgimento di ASST del Garda, per costruire insieme percorsi sempre più attenti ai bisogni delle persone».

 

«Rompere il silenzio sull’endometriosi è fondamentale: solo portando questa malattia all’attenzione dell’opinione pubblica possiamo ottenere una maggiore conoscenza, terapie sempre più efficaci, più risorse per la ricerca, e ridurre il ritardo diagnostico – afferma Jessica Fiorini, vicepresidente dell’A.P.E. –. Per questo rivolgiamo a tutti l’invito ad informarsi e a condividere le informazioni sull’endometriosi. Un gesto alla portata di tutti, ma capace di fare una differenza reale nella vita di migliaia di donne».

La campagna vive anche sui social: chi allestisce la propria vetrina è invitato a condividere foto e video su Instagram e Facebook con gli hashtag #vetrineConsapevoli #endometriosi #apendometriosi. I contenuti saranno ricondivisi sui canali ufficiali dell’A.P.E., amplificando ulteriormente il messaggio.

 

Cos’è l’endometriosi?

Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza! 

L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. 

Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

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