ABIO Desenzano e ASST Garda: nasce una rete di sostegno per bambini e adolescenti fragili
DESENZANO DEL GARDA - ASST Garda con ABIO Desenzano per il progetto “Da Bambino a Bambino”. Avviata la collaborazione con la Neuropsichiatria infantile.
Un nuovo ponte di solidarietà tra ospedale e territorio prende forma grazie alla collaborazione tra ABIO Desenzano e ASST Garda, con l’obiettivo di portare accoglienza, vicinanza e momenti di normalità ai bambini, agli adolescenti fragili e alle loro famiglie.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra i volontari di ABIO – Associazione per il Bambino in Ospedale – e gli operatori Sanitari del servizio territoriale di Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza dedicato ai ragazzi che affrontano percorsi di cura e supporto socio-sanitario. Un confronto concreto, nato dall’ascolto reciproco e dalla volontà comune di creare un ambiente sempre più accogliente e umano.
“Ci siamo chiesti cosa potessimo fare concretamente per sostenere il lavoro degli operatori e stare vicini ai ragazzi anche fuori dal reparto pediatrico, – spiegano i volontari di ABIO Desenzano -. Da qui è nata l’idea di contribuire con materiali ludici, strumenti educativi e piccoli gesti capaci di portare serenità e normalità in momenti delicati della vita”.
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda OutdoorsGli operatori hanno così predisposto una “wish list” di materiali utili alle attività quotidiane con bambini e adolescenti. ABIO Desenzano ha risposto donando giochi, attività creative e strumenti pensati per favorire relazione, socializzazione e benessere durante i percorsi terapeutici ed educativi.
Attestati e “medaglie del coraggio”
Tra i momenti più significativi della collaborazione anche la consegna di attestati simbolici e “medaglie del coraggio” dedicate ai ragazzi che concludono i loro percorsi, un gesto semplice ma carico di significato, già utilizzato nei reparti pediatrici per valorizzare l’impegno e la forza dei piccoli pazienti.
La collaborazione proseguirà anche nei prossimi mesi con iniziative dedicate alle festività, momenti di animazione e presenza dei volontari accanto ai ragazzi e alle famiglie.
“Portare un sorriso, ascoltare un genitore, condividere un caffè o un momento di leggerezza può fare la differenza, sottolineano i volontari. L’obiettivo è creare una rete di vicinanza attorno ai bambini, agli adolescenti, alle famiglie e agli operatori che ogni giorno affrontano percorsi complessi con grande professionalità e umanità”.
“ABIO Desenzano conferma ancora il proprio impegno nel promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’umanizzazione delle cure, non solo in ospedale ma anche nei servizi territoriali che accompagnano i più giovani nei loro percorsi di crescita e fragilità – commenta Roberta Chiesa, Direttore Generale di ASST Garda –“.

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