Ospedale di Desenzano, il Comitato attacca: «Poca trasparenza»

DESENZANO DEL GARDA - Due richieste formali agli enti coinvolti: contestata l'assenza della proposta dei cittadini nei verbali del tavolo regionale e chiesto l'accesso agli atti sul progetto del nuovo ospedale.

Il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce” torna a sollecitare maggiore trasparenza sul futuro del presidio ospedaliero cittadino.

Il Coordinamento ha infatti inviato due formali richieste ad ASST Garda, Regione Lombardia, ATS Brescia, Provincia e Comune di Desenzano denunciando quella che definisce una disparità di trattamento nella gestione del percorso decisionale relativo all’ospedale.

 

Manca la proposta dei cittadini nei verbali

Il primo nodo riguarda la proposta di riqualificazione dell’attuale ospedale Montecroce, elaborata dal Comitato e trasmessa agli enti nell’agosto 2025.

Secondo il Coordinamento, nel verbale della riunione del Gruppo di lavoro istituito da Regione Lombardia, svoltasi il 12 novembre 2025, trovano spazio altre ipotesi progettuali, mentre non compare alcun riferimento al documento presentato dai cittadini.

Per questo il Comitato chiede di conoscere se la proposta sia stata effettivamente esaminata e, in caso affermativo, con quali modalità e valutazioni.

 

Accesso agli atti sul progetto

La seconda richiesta riguarda invece l’accesso agli atti relativi al DOCFAP (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) per il nuovo ospedale.

Il Coordinamento ha presentato istanza di riesame dopo il parziale diniego opposto da ASST Garda alla richiesta di visionare la documentazione elaborata dal Politecnico di Milano nell’ambito dello studio attualmente in corso.

Secondo il Comitato, la richiesta era limitata a documenti di evidente interesse pubblico e il mancato accesso rappresenta un ostacolo alla piena partecipazione dei cittadini a una scelta destinata a incidere sul futuro della sanità del territorio.

 

Più trasparenza

«Trasparenza, accesso alle informazioni e pari considerazione dei contributi provenienti dal territorio sono condizioni indispensabili per garantire un confronto pubblico serio e consapevole», sostiene il Coordinamento, che ribadisce la necessità di un percorso decisionale aperto e condiviso.

Nella nota viene infine richiamato anche il Decreto ASST Garda n. 563 del 17 giugno 2026, che prevede finanziamenti esclusivamente per interventi di messa in sicurezza antisismica degli elementi non strutturali dell’ospedale. Per il Comitato, il mancato inserimento di un adeguamento sismico complessivo dell’edificio rappresenta un ulteriore segnale della mancanza di una chiara volontà di investire sul presidio del Montecroce in una prospettiva di lungo periodo.

 

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