La Ciclovia del Garda avanza. 3 milioni per il tratto trentino
GARDA TRENTINO – Nel Piano degli investimenti per la viabilità della Provincia di Trento stanziati tre milioni di finanziamento per la ciclovia del Garda. Intanto prosegue il tratto Limone-confine.
La Provincia Autonoma di Trento fa sul serio in merito alla pista ciclabile a sbalzo sul lago, nel tratto fra il confine con Limone e Riva, e poi a seguire per il tratto che dovrà condurre i cicloturisti fino al confine con il Garda veronese, a Malcesine.
Giovedì 28 dicembre, nell’ultima seduta di giunta dell’anno, la Provincia ha aggiornato il Piano degli investimenti per la viabilità, un Piano che prevede maggiori risorse per 11,4 milioni di euro e un importo complessivo che ora supera i 326 milioni. Per quanto concerne la ciclabile del Garda sono previsti 3 milioni di euro quale quota di finanziamento da parte della Comunità Alto Garda e Ledro, a copertura di un’unità funzionale connessa alla realizzazione della “Ciclovia del Garda”.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsL’anello ciclabile del Garda, opera di oltre 140 km, integrata e connessa con altre importanti percorsi ciclabili, è un progetto dalla portata storica che si conta di completare entro il 2021 tramite un investimento complessivo di 102 milioni di euro.
Per la sua realizzazione è stato siglato lo scorso settembre un Protocollo d’intesa nazionale (leggi qui la notizia) presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, di un rappresentante del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e degli assessori di Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento.
Il documento suddivide le competenze a carico delle diverse parti e dà formalmente il via al progetto di fattibilità tecnica ed economica. L’opera – dice il protocollo – sarà in grado di conseguire importanti obiettivi nel settore turistico, generando un nuovo indotto economico per gli operatori; del cicloturismo, con una sede stradale riservata ai ciclisti; della mobilità sostenibile, mettendo in rete gli abitati dei 19 comuni rivieraschi; della multimodalità, permettendo l’intermodalità auto-treno-bici-autobus-battello a tutti i cittadini”.

I tratti mancanti. Da mesi si lavora al tratto che da Capo Reamol, a nord di Limone, giunge al confine trentino (nelle foto sopra). Poco meno di 2 chilometri ma paesaggisticamente straordinari. Il tratto costerà 7 milioni e 620 mila euro e dovrebbe essere completato per la primavera 2018.
Ora si inizia la progettazione del tratto dal confine Brescia-Trento fino a Riva del Garda, 5,3 chilometri per un costo totale di 24 milioni di euro. Si prevede di agire su tre lotti: quello da di Riva alla galleria Orione, (valore 2,2 milioni di euro); quello tra la galleria Orione e la galleria Titano (costo 12,5 milioni); l’ultimo da 9 milioni con il confine lombardo.
Poi servirà intervenire sull’altro lato del Garda, con la realizzazione del tratto Torbole – confine Veneto per agganciarsi alla ciclabile Malcesine-Brenzone.

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