Tre cani in casa di riposo

0

TOSCOLANO MADERNO – Si è concluso nei giorni scorsi presso la casa di riposo «G.B.Bianchi» un interessante progetto sperimentale di pet therapy. I benefici dell’interazione tra ospiti e i cani.

La signora Antonietta è sempre molto taciturna, ma quando vede Zara si lascia andare e non smette più di parlarle. Quando gli presentano Zoe, a Danilo si illumina il volto di un sorriso, come quando, tanti anni fa, giocava col suo volpino. La signora Fanny ha chiesto di poter prendere il posto di un’ospite indisposta per poter rivedere Tito.

Zara, Zoe e Tito sono tre splendidi cani – un Golden retriever e due Labrador – che hanno portato una ventata d’aria fresca e di vita tra gli ospiti della casa di riposo «G.B.Bianchi» (www.fondazionegbbianchi.org), che ha dato attuazione ad un interessante progetto sperimentale di pet therapy.

Ogni settimana, per due ore, otto ospiti a turno hanno incontrato i tre terapeuti a quattro zampe dell’associazione trentina «Vita da cani» (www.associazionevitadacani2006.it), diretta da Alain Satti (che solo per il fatto di essere il figlio di Roberto Satti, alias Bobby Solo, è già un mito tra gli ospiti della Rsa).

Zara, Zoe e Tito, addestrati per coccolare e interagire con persone con difficoltà motorie e intellettuali, portano gioia, fanno dimenticare la sofferenza e gli acciacchi dell’età. Sotto la guida del pet therapist Nicola Olivieri e dall’animatrice Michela Belloni, i cani giocano con gli anziani, si fanno accarezzare, prendono biscottini dalle loro mani e ricambiano con scodinzolii, coccole e affetto.

«Sono cani sociali – spiega Nicola – che cercano il contatto diretto con le persone». I benefici della pet therapy sono evidenti. A colpire sono soprattutto i volti degli anziani, su cui compare magicamente il sorriso quando il cane fa il suo ingresso nel locale in cui si svolge l’attività. Basta poco: una carezza, un gioco, un biscottino da donare al nuovo amico a quattro zampe. Gli animali sono in grado di abbattere barriere meglio di ogni uomo; è un loro pregio innato.

«Pazienti che raramente comunicano – spiega Michela – a contatto con il cane si lasciano finalmente andare, si aprono». Il progetto di pet therapy alla Rsa di Toscolano Maderno ha trovato attuazione con un ciclo di dieci incontri, ormai conclusi. Ma già gli utenti chiedono quando potranno rivedere i loro nuovi amici pelosi. Le due ore trascorse in compagnia dei cani sono un appuntamento molto atteso, che accresce il senso di sicurezza degli anziani, li stimola a muoversi e li aiuta a ritrovare la capacità di entrare in empatia con gli altri. L’affetto profuso da Zara, Zoe e Tito ha aiutato gli ospiti della Rsa a sentirsi meno soli, a riscoprire la spensieratezza. Vi pare poco?

Pet therapy
L’affetto dei cani produce effetti benefici sull’umore degli anziani.

Lascia una risposta