Babbo Natale arriva sgommando

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SALÒ – Alla Casa della fraternità della Croce Rossa di Salò Babbo Natale è giunto in sella a potenti Harley Davidson. L’iniziativa promossa da un gruppo di appassionati centauri.

Una bella iniziativa quella promossa dal Chapter Harley Davidson, un gruppo di motociclisti costituito da 260 inscritti, presieduto da Giuseppe Lonati, che si autotassano ogni anno per devolvere fondi per finalità sociali. Quest’anno hanno scelto di sostenere la Casa della fraternità di Salò, alla quale hanno devoluto una considerevole cifra, assieme a giocattoli e doni per i bambini ospiti della struttura.

La Casa della Fraternità

La gestione di Casa della Fraternità, situata nell’immobile della Croce Rossa Italiana, è affidata dall’aprile 2013 alla Fondazione Servizi Integrati Gardesani. La struttura accoglie due comunità alloggio per minori ed un centro di pronto intervento.

Era il 30 settembre 2010 quando le suore Ancelle della Carità, che da 25 anni prestavano la loro preziosa opera presso la Croce Rossa di Salò guidate dalla superiore suor Assunta Corti, conclusero la loro attività presso la struttura d’accoglienza. Una scelta obbligata, vista l’età anagrafica delle suore, ma soprattutto alla luce delle nuove normative regionali sui piani educativi.

Dopo l’uscita di scena delle Suore Ancelle la Casa della Fraternità ha vissuto un lungo travaglio gestionale, che ha registrato un passaggio fondamentale nel 2013, quando i 22 comuni dell’Ambito socio sanitario del Garda Bresciano hanno di fatto assunto la gestione della storica struttura socio-assistenziale di piazza Carmine, affidandola alla Sig, la Fondazione Servizi Intergrati Gardesani.

«Proprio nelle scorse settimane – spiega il dottor Stefano Visconti, presidente della Sig – è stata affidata, tramite un bando piuttosto innovativo basato sul concetto della “co-progettazione”, la gestione della struttura ad un insieme di cooperative, che ora stanno definendo il progetto di gestione della Casa della Fraternità, così come di tutta la filiera dei servizi alla famiglia».

Nel frattempo la Casa della Fraternità ha continuato ad essere un punto di riferimento fondamentale per minori e per alcune mamme che necessitano particolari protezioni. «Purtroppo siamo pieni», commenta il dott. Visconti. La struttura attualmente accoglie 32 minori, inviati dalle Forze dell’ordine, dalla Questura o dai Servizi sociali territoriali, con decreto del Tribunale di allontanamento dalla famiglia per problemi molto seri. In appositi alloggi si trovano anche alcune mamme con i loro bimbi. Persone che faticano a trovare lavoro e casa, che fuggono da situazioni disperate, da violenze familiari. Per loro la Casa della Fraternità è un luogo d’accoglienza che rappresenta un approdo di serenità. A Salò la Casa della Fraternità continua dunque a garantire ospitalità e aiuto a donne e bambini provenienti da ogni angolo di mondo, ma anche dai nostri paesi. Si tratta di persone che fuggono dai drammi veri della vita, come la guerra, la fame, l’emarginazione. Alcuni bambini sono soli, orfani; altri vivono situazioni familiari precarie.

croce rossa salò
L’edificio della Croce Rossa a Salò, sede della Casa della Fraternità.

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