Che aria respiriamo? NO2, no grazie!

BRESCIA - L'Associazione Basta Veleni ha pubblicato i risultati dei campionamenti delle concentrazioni di gas NO2 nell'aria di molti comuni bresciani: "Il Biossido di Azoto è un pericolo concreto per la salute".

Sono stati pubblicati poche ore fa i risultati dei campionamenti delle concentrazioni di gas NO2 nell’aria di molti comuni bresciani, raccolti attraverso una iniziativa di mobilitazione popolare indetta dall’Associazione Basta Veleni di Brescia nel periodo compreso tra il 2 febbraio e il 2 marzo 2018.

Grazie alla partecipazione di semplici cittadini, associazioni, gruppi locali è stato possibile posizionare sul territorio circa 300 campionatori per l’intera durata dell’iniziativa, che consentono oggi, una volta analizzati i campioni raccolti, di avere una mappa capillare dei valori medi di inquinamento dell’aria dovuto a gas NO2 (Biossido di Azoto).

Pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa diffuso dall’associazione.

A Brescia e dintorni, i dati mostrano che il biossido di azoto è un pericolo concreto per la salute. La mappatura dell’inquinamento da NO2, realizzata direttamente da 300 bresciani, ha rilevato in un mese concentrazioni nocive nel 99% dei punti campionati.

Su base annuale c’è anche il 10% di casi di sforamento dei limiti di legge. L’inquinamento da biossido di azoto (NO2) nell’aria di Brescia e dintorni sta danneggiando la salute delle persone, soprattutto le più deboli come anziani, bambini e persone già affette da patologie all’apparato respiratorio.

Lo mostrano i risultati del progetto di scienza partecipata “NO2, No grazie. Stop ai diesel in città” resi pubblici il 15 maggio in conferenza stampa da Cittadini per l’aria e tavolo provinciale Basta Veleni.

La posa di un campionatore a Brescia.

 

I RISCHI PER LA SALUTE – Nella quasi totalità dei casi, i 300 rilevatori installati dai partecipanti all’iniziativa hanno evidenziato concentrazioni di biossido di azoto superiori ai 20 µg/m³ (microgrammi per metro cubo).

È questa, infatti, la soglia oltre la quale l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) rileva pesanti conseguenze per la salute: da irritazioni delle mucose, asma e bronchiti, fino a edemi polmonari ed enfisemi. La letteratura scientifica menziona inoltre, in collegamento all’esposizione al biossido di azoto, effetti nocivi sul feto, come riduzione di peso alla nascita, impatti sullo sviluppo polmonare dei bambini, e danni al sistema cognitivo dei più piccoli e degli anziani.

In particolare, a Brescia le concentrazioni superiori alla soglia dei 20 µg/m³ sono state il 99% su base mensile, stimate in 95% su base annuale. È essenziale ricordare che l’esposizione al biossido di azoto produce effetti nocivi anche nel breve periodo causando incrementi nei ricoveri, particolarmente a carico dei bambini.

CONCENTRAZIONI FUORILEGGE – Per quanto riguarda il rispetto delle normative, la stima è di un campionatore fuorilegge su dieci. Il limite oltre il quale la concentrazione di biossido di azoto viola le normative è di 40µg/m³ e i superamenti vanno considerati su base annuale. Nel mese della rilevazione, invece, sono stati quattro su dieci i campionatori che hanno mostrato livelli di biossido di azoto sopra la soglia.

Quello di Brescia non è un caso eccezionale, ma è sintomatico dei motivi per cui l’Italia, proprio questa settimana, rischia di essere deferita alla Corte di giustizia dell’Unione europea per violazione delle norme comunitarie contro lo smog. La decisione della Commissione Ue è attesa per mercoledì 17 maggio.

CAUSE ED EFFETTI – Origine principale degli ossidi di azoto (tra cui NO2) nell’aria cittadina sono i motori diesel: anche quelli di ultima generazione, gli Euro 6, messi su strada violano i limiti Ue alle emissioni in nove casi su dieci. Producono ossidi di azoto in quantità fortemente superiori, dal doppio fino a 13 volte più del previsto.

NO2, NO GRAZIE – A Brescia e dintorni sono stati 292, i cittadini e associazioni che hanno preso parte al progetto di scienza partecipata “NO2, No grazie. Stop ai diesel in città”. Hanno installato i campionatori davanti alle proprie abitazioni o luoghi di lavoro, nelle vicinanze delle scuole o dei parchi gioco frequentati dai propri figli. Il territorio mappato è stato ampio, pertanto i risultati variano in misura significativa tra punti di campionamento diversi e diversamente esposti al traffico veicolare. Se ci focalizziamo sulle zone più vicine al centro città, possiamo notare che i punti “fuorilegge” aumentano decisamente.

LE DICHIARAZIONIAnna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria: “Le violazioni si verificano prevalentemente in corrispondenza a punti di intenso traffico: segno che è necessario rivedere al più presto la politica riguardante le limitazioni ai veicoli diesel, a livello delle aree urbane e nel nuovo piano regionale per la qualità dell’aria. Un piano che i cittadini lombardi attendono ormai da troppo tempo”. “Cittadini per l’aria richiama le proposte contenute nel Manifesto sull’aria in Lombardia predisposto poco più di un mese fa, in occasione delle elezioni regionali. Le soluzioni ci sono e devono essere supportate al più presto dal Sindaco di Brescia e dal Governo regionale, per proteggere i cittadini. Zone a basse emissioni nelle aree urbane, applicabili anche ai mezzi da cantiere, con divieti per i diesel più inquinanti nelle aree critiche: non più solo a livello stagionale ma su base annuale. E poi più trasporto pubblico, supporto dell’intermodalità, ciclabilità e incremento del verde, che ha un effetto benefico sulla qualità dell’aria”.

A questo link potete trovare la mappa online con tutti i risultati

La situazione desenzanese.

 

Sulla questione intervengono anche i 5 Stelle di Desenzano, con il comunicato che riportiamo di seguito.

A Desenzano il Movimento 5 Stelle si è attivato per partecipare all’iniziativa acquistando e posizionando ben 3 campionatori sui 7 totali.

Uno è stato posizionato in prossimità del supermercato CONAD a Rivoltella vicino alle scuole medie, uno in via Dante Alighieri vicino al Commissariato di Polizia a Desenzano, e uno alla rotonda tra Viale Marconi e viale Andreis. Come si può notare dalla mappa i risultati sono tutt’altro che confortanti, tutti e tre i campionatori hanno rilevato concentrazioni medie nel periodo superiori ai 40 µg/m³ (microgrammi per metro cubo), nel caso di Viale Marconi addirittura superiori ai 60 µg/m³, mentre 20 µg/m³ è la soglia oltre la quale l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) rileva pesanti conseguenze per la salute.

“Il quadro fornito dai risultati è preoccupante – dicono i 5 Stelle – e dimostra come anche la nostra città, spesso considerata immune da questo tipo di problematiche in virtù della vicinanza al lago e all’esposizione a correnti di aria e venti, viva una situazione simile a quella della periferia di Brescia o di tanti altri comuni di pianura. Le cause sono da ricercare principalmente nel forte traffico veicolare, sia in centro città con le infinite code che si sviluppano in più zone in diverse fasce orarie e in particolare in alcuni giorni della settimana, sia fuori dal centro con il forte contributo di tangenziale ed autostrada. Se si vuole seriamente affrontare il problema e provare a limitarne gli effetti negativi sulla salute della collettività sarà necessario nei prossimi mesi affrontare il problema viabilità nel suo complesso, trovando proposte e soluzioni che possano snellire il traffico veicolare e limitare la formazione di code specialmente in alcune aree della città”.

 

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