Dal Parco Natura Viva alla libertà. I bisonti Athena e Julio reintrodotti in natura

BUSSOLENGO - Due bisonti nati e cresciuti al Parco Natura Viva sono stati liberati nelle foreste dei Monti Tarcu, in Romania, nell'ambito del progetto LIFE+ “Re-Bison” per la reintroduzione della specie in natura.

Athena è scesa per prima. Un’esitazione di qualche minuto ed era giù dal camion, a calpestare la terra dei Carpazi meridionali che ha visto estinguersi la propria specie alla metà del secolo scorso.

Julo, suo fratello minore, è stato più titubante: un’annusata a chi gli ha aperto il portellone e poi si è accorto che Athena stava tornando indietro a verificare che la seguisse. Allora un salto ed è sceso anche lui. Poi insieme, i due bisonti europei sono spariti sulla collina, tra le foreste dei Monti Tarcu, in Romania.

Entrambi si sono voltati un momento prima di andar via e allo staff del Parco Natura Viva – che li ha visti nascere, li ha allevati e li ha accompagnati in un viaggio durato 2 giorni – è piaciuto pensare che accennassero un saluto. Dopo di loro, sono arrivati altri sette esemplari dalla Germania.

La liberazione di Athena (@Sergio Pitamitz per Parco Natura Viva).

 

Oggi sui Monti Tarcu vive una mandria libera di 50 bisonti europei, tutti nati in parchi zoologici d’Europa e reintrodotti in natura a partire dal 2014, anno in cui prese avvio il progetto LIFE+ “Re-Bison”.

A guidarla Ulisse, fratello maggiore di Athena e Julo, che arrivò qui proprio in quell’anno e che divenne presto il maschio dominante (leggi qui la notizia).

 

“Ma i tre fratelli, unici “italiani” tra tutti, dovranno attendere ancora almeno un anno per ricongiungersi”, precisa Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva di Bussolengo. “Athena e Julo dovranno trascorrere il primo periodo di acclimatazione in 160 ettari, dove dovranno prendere confidenza con il nuovo habitat, stabilire una nuova struttura sociale e fare i conti con il fatto che d’ora in poi il cibo andrà procacciato. Solo dopo aver superato questa fase, apriremo l’ultimo cancello sulla vita integralmente selvatica e forse, i tre si ritroveranno”.

Verso il sito di rilascio.

 

L’obiettivo del progetto è raggiungere una mandria libera di 100 esemplari entro 2 anni, con il compito di rifondare la popolazione. Intanto, i piccoli nati da 4 anni a questa parte segnano il punto di ritorno dall’estinzione del più grande mammifero terrestre europeo. E sono – con tutta probabilità – figli di Ulisse. Bisonte europeo selvatico, nato in un parco zoologico italiano.

Papà Arik.

 

 

I commenti sono chiusi.