Covid: rientri dall’estero, nessun isolamento fiduciario in attesa del tampone

LOMBARDIA - Regione Lombardia fa sapere in una nota: «Nessun isolamento fiduciario per chi rientri dall’estero, da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, ma l’adozione rigorosa delle misure igienico sanitarie previste già dal Dpcm del 7 agosto 2020 con particolare riguardo all’uso continuativo delle mascherine e della limitazione allo stretto necessario degli spostamenti».

Regione Lombardia chiarisce il contenuto delle modalità applicative, concordate con il Ministero della Salute, dell’ordinanza emanata il 12 agosto scorso.

Situazione contagi sotto controllo

“L’introduzione di tali modalità deriva dal fatto – fanno sapere il presidente e l’assessore al welfare – che la situazione dei contagi in Lombardia è tutt’ora sotto controllo. Nonchè in considerazione dell’imminente inizio delle attività lavorative per chi rientra dalle vacanze”.

Con sintomi contattare medico di base

“Resta inteso – specificano – che in presenza di sintomi è opportuno contattare con urgenza il proprio medico di base”.

Rimane pertanto in vigore, per chi proviene da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, l’obbligo della segnalazione del proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Ats competente in base al proprio domicilio.

I punti di contatto delle Ats lombarde

 

 

Tampone o test molecolare

Quindi devono fare seguito o la presentazione dell’esito del tampone effettuato nelle 72 ore antecedenti il rientro in Italia. Oppure l’effettuazione di un nuovo test molecolare naso faringeo entro 48 dall’arrivo a casa.

Azione di screening preventiva

“Mi scuso personalmente per le difficoltà di contatto riscontrate giovedì 13 agosto da molti cittadini nella comunicazione con il numero unico 116117 – sottolinea l’assessore al Welfare – dovute al fatto che sono pervenute in poche ore più di 13.000 chiamate. Infatti, già in serata le maggiori criticità sono state superate, con tempi di attesa accettabili. Invitiamo tutti ad agire nella massima serenità. Difatti, quella in corso è un’azione importante di screening preventiva, e non uno stato di emergenza”.

Il 50,6% dei casi dall’estero

Va tuttavia rilevato che in base all’ultimo ‘Report settimanale Ministero della Salute’, elaborato dalla Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana 3 agosto – 9 agosto 2020 (dati aggiornati all’11 agosto 2020), i nuovi casi ‘positivi’ diagnosticati in Lombardia sono 539. Di questi, 273 – quindi il 50,6 per cento – “sono importati da Stato estero”.

 

 

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