Condotta sublacuale nel golfo, Nuovo Progetto Salò chiede trasparenza e coinvolgimento dei cittadini

SALO' - Nuova condotta sublacuale nel golfo, mozione di Nuovo Progetto Salò che chiede un Consiglio comunale aperto: «Informare i cittadini prima delle decisioni».

Il gruppo consiliare Nuovo Progetto Salò ha depositato una mozione in Consiglio comunale per chiedere massima trasparenza e un coinvolgimento diretto della cittadinanza in merito al progetto del nuovo sistema di collettamento delle acque reflue del Garda.

«Secondo quanto emerso recentemente – scrive Nuovo Progetto Salò -, il progetto, presentato al Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’Ambito di Brescia (ATO) – prevede una modifica significativa per il territorio di Salò: la realizzazione di una mini-condotta sublacuale sotto costa nel golfo di Salò, in luogo del tracciato originariamente previsto sulla terraferma».

 

Una condotta sublacuale tra Toscolano e Salò

Una scelta progettuale illustrata dal Commissario straordinario dell’opera, il Prefetto di Brescia Andrea Polichetti, nel corso di una Cabina di Regia presso il Ministero dell’Ambiente.

I progettisti hanno accolto un’istanza del territorio: la condotta nel tratto Toscolano-Salò non sarà posata lungo la Gardesana – con il rischio di paralisi del traffico in un tratto già fortemente critico – ma verrà collocata nel lago. Come spiegato in cabina di regia da Mauro Olivieri, direttore tecnico di Acque Bresciane, questa soluzione comporterà «una riduzione dei tempi di realizzazione dai tre anni precedentemente previsti a quattro-cinque mesi. Le spese saranno invece superiori di 5 milioni di euro rispetto al progetto lungo la strada».

Bana: “un Consiglio aperto per informare i cittadini”

«Si tratta di un intervento infrastrutturale rilevante, destinato ad avere un impatto ambientale e territoriale importante – dichiara il capogruppo di Nuovo Progetto Salò Federico Bana –. Per questo riteniamo indispensabile che i cittadini di Salò siano pienamente informati e messi nelle condizioni di comprendere cosa accadrà nel loro territorio».

Con la mozione presentata, Nuovo Progetto Salò chiede che, una volta depositato e reso pubblico il progetto definitivo, venga convocato entro quindici giorni un Consiglio comunale aperto, dedicato esclusivamente all’illustrazione dell’intervento per quanto riguarda il Comune di Salò. L’obiettivo è fare chiarezza non solo sul tracciato della condotta, ma anche sui passaggi amministrativi e sulle interlocuzioni intercorse tra l’Amministrazione comunale e gli enti competenti durante la fase di elaborazione progettuale.

La mozione prevede inoltre di impegnare l’Amministrazione a definire un elenco di soggetti qualificati da invitare alla seduta, garantendo così un confronto ampio, serio e costruttivo.

«Trasparenza, partecipazione e tutela del territorio devono essere principi guida di ogni grande opera pubblica – conclude Bana –. Il Consiglio comunale deve diventare il luogo centrale di questo confronto, aperto e accessibile a tutta la comunità».

 

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