Garda Lake History Festival, Giordano Bruno Guerri racconta Mussolini
SALO' - Torna il il Garda Lake History Festival. La rassegna, dedicata a «Il Novecento e oltre», si apre venerdì 4 luglio con lo storico Giordano Bruno Guerri che parla di Mussolini.
Torna il Garda Lake History Festival, la kermesse che rende la storia accessibile, viva e partecipata, con eventi aperti a tutti.
Lo promuove il Centro Studi Rsi di Salò, presieduto dal prof. Roberto Chiarini, che ha dato il via alla terza edizione di questa rassegna di incontri con storici, scrittori e politologi d’eccezione per esplorare i protagonisti che hanno segnato la storia italiana del secolo scorso.
Questa edizione è infatti dedicata a «Il Novecento e oltre» e prevede cinque serate, tutte alle 20.30, nell’elegante Sala dei Provveditori del municipio salodiano, a cura di cinque grandi nomi, dedicate a cinque figure storiche che hanno segnato il Novecento italiano.
Un viaggio tra i leader politici italiani del XX secolo, per capire il presente guardando al passato.

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Selezionate per te da Garda OutdoorsGiordano Bruno Guerri su Benito Mussolini
Il primo appuntamento è in programma domani, venerdì 4 luglio con lo storico Giordano Bruno Guerri che ha acceso i riflettori sulla figura di Benito Mussolini.
Giordano Bruno Guerri, uno degli storici più acuti e attenti dell’epoca fascista, ha recentemente pubblicato «Benito», in cui ricostruisce la biografia del duce, ma soprattutto quella dell’uomo Mussolini, il Benito che per vent’anni (e ancora oggi) è entrato, di prepotenza o accolto di buon grado, nelle case degli italiani.
E’ la «storia di un italiano» che degli italiani non aveva una grande opinione e che sugli italiani esercitò una fascinazione spesso violenta e subdola ma anche sincera e autentica: «“Benito” era una figura vicina, semplice, simile, eppure tanto più forte, qualcuno in cui era facile e bello identificarsi».
Scandagliando le ricerche storiche degli ultimi ottant’anni, Guerri offre ai lettori un ritratto mai agiografico del «fondatore e affondatore dell’Impero»; ne restituisce i contorni anche intimi e privati, riesce a proporne una radiografia politica che illumina la solitudine del Capo e la sua tendenza all’improvvisazione e a disattendere i suoi stessi principi.
Da Berlusconi a De Gasperi, passando per Berlinguer e Craxi
I prossimi incontri:
- venerdì 11 luglio il politologo Giovanni Orsina parlerà di Silvio Berlusconi;
- sabato 19 luglio lo storico Silvio Pons relazionerà su Enrico Berlinguer;
- domenica 20 luglio lo scrittore e giornalista Fabio Martini interverrà su Bettino Craxi:
- venerdì 1 agosto lo storico scrittore Marco Follini parlerà di Alcide De Gasperi.
Eminenti i relatori coinvolti, in modo da offrire sia un’occasione culturale di respiro nazionale al largo pubblico sia uno strumento di valorizzazione del territorio dalle forti potenzialità turistiche all’interno della stagione turistica gardesana estiva.
Gli incontri saranno trasmessi anche in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Studi Rsi.

Gli obiettivi del Festival
Gli obiettivi del Festival: «Diffondere la consapevolezza di tutti – spiegano gli organizzatori -, soprattutto delle giovani generazioni, di essere parte attiva della comunità attraverso la storia nonché la conoscenza del passato per ridurre i pregiudizi; costruire un Festival che sia un valido presidio culturale sul territorio, un centro di aggregazione che favorisca la socializzazione e la coesione delle comunità tramite la valorizzazione del capitale territoriale; promuovere l’inclusione sociale e le pari opportunità; infine favorire il protagonismo dei giovani sia come giovani professionisti coinvolti sia come pubblico di riferimento».
L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi Rsi nell’ambito del progetto «Public Engagement in History», che si propone di coinvolgere il più largo pubblico possibile – il mondo della scuola articolato in studenti e docenti, gli studiosi e i ricercatori accademici ma anche la cittadinanza tutta – nelle attività volte a far conoscere la storia del Novecento.

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