Nuovo ospedale a Desenzano, per il comitato “un progetto opaco dai costi fuori controllo”
DESENZANO DEL GARDA - Per Regione Lombardia la previsione finanziaria complessiva per la nuova struttura è di 255 milioni di euro, un aumento del 79% rispetto al bilancio iniziale.
«Per la realizzazione del nuovo ospedale a Desenzano del Garda destinato a sostituire il presidio esistente di Montecroce – fa sapere il Comitato “Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce” -, ASST Garda ha iscritto a bilancio una spesa pari a 129.093.303 euro.
Tuttavia, il Decreto ASST Garda n. 639 “Studio di fattibilità” individua un fabbisogno economico di 142.439.454 euro, cifra che stata oggetto di contestazione da parte del Comitato “Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce” che ha evidenziato omissioni nelle voci di spesa, sottovalutazione di costi reali e scarsa aderenza ai parametri normativi di riferimento.
Il dato più allarmante, però, emerge oggi: secondo le recenti comunicazioni della Regione Lombardia, la previsione finanziaria complessiva per la nuova struttura è stata aggiornata a 255 milioni di euro senza che siano stati resi pubblici i dettagli puntuali delle voci che giustificherebbero tale incremento. Una scelta che ignora alternative più economiche.
Si tratta di un aumento del 79% rispetto al bilancio iniziale e che conferma le criticità già sollevate dal Comitato il quale ha più volte messo a confronto il nuovo progetto con l’opzione alternativa contenuta nello Studio di Vulnerabilità Sismica, che stima costi significativamente inferiori per la messa a norma strutturale.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsDa oltre un anno – continua il comitato -, nei nostri incontri pubblici, sulle nostre pagine social, nelle comunicazioni agli Enti competenti e nell’esposto presentato alla Corte dei Conti, il Comitato segnala le gravi criticità contenute nello Studio di Fattibilità di ASST Garda, in particolare per quanto riguarda l’individuazione urbanistica della nuova struttura, la sottostima dei costi e il numero dei posti letto previsti. Oggi possiamo affermare che le nostre preoccupazioni erano fondate.
Il comitato: “Assoluta incoerenza contabile e gestionale”
Ciò che emerge con chiarezza è un quadro di assoluta incoerenza contabile e gestionale. Oltre alla lievitazione ingiustificata dei costi, desta particolare preoccupazione la mancanza di trasparenza nella definizione delle strategie sanitarie territoriali. Non è chiaro quale sarà la destinazione dell’attuale struttura del Montecroce.
Nonostante la costituzione di un Tavolo tecnico di valutazione voluto formalmente da Regione Lombardia per esplorare le diverse opzioni progettuali (edificazione nell’area nota come “buca”, utilizzo del parcheggio dei dipendenti, o riqualificazione dell’esistente) appare evidente che le dichiarazioni dell’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, vadano in una direzione già predefinita, quella della nuova edificazione, a prescindere dai risultati tecnici attesi dal tavolo stesso o dalle istanze espresse dai cittadini.
Nel frattempo, il sistema sanitario pubblico lombardo è in piena crisi: pronto soccorso saturi, liste d’attesa fuori controllo, carenza strutturale di personale sanitario e strutture di comunità non operative per mancanza di organico. Il taglio dei medici a gettone annunciato dal Governo rischia poi di aggravare ulteriormente il quadro.
In questo contesto, la scelta della Regione Lombardia di investire centinaia di milioni di euro in nuove strutture, anziché destinare risorse al reclutamento, alla formazione e alla stabilizzazione del personale sanitario, appare tecnicamente non giustificata e politicamente opaca.
Il dubbio è legittimo: a chi giova davvero questo nuovo ospedale e a chi è destinato il Montecroce?
Nel silenzio delle istituzioni, la cittadinanza resta all’oscuro, e la sanità pubblica continua a perdere pezzi.

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