Desenzano, il Comitato rilancia: “L’ospedale resti bene pubblico e strategico”
DESENZANO DEL GARDA - Le osservazioni presentate dal Comitato al Tavolo Tecnico in merito all’ipotesi di ampliamento dell’Ospedale nei parcheggi dei dipendenti.
Il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce” prosegue il proprio lavoro di analisi e approfondimento rispetto alle ipotesi sul futuro dell’Ospedale Montecroce.
«Abbiamo esaminato con attenzione .- fa sapere il Comitato – le proposte presentate per l’ampliamento dell’Ospedale nei parcheggi dei dipendenti e, in coerenza con l’impegno di questi mesi, abbiamo formulato le nostre precisazioni e osservazioni al Tavolo Tecnico (le puoi scaricare qui, ndr) con l’obiettivo di difendere il valore pubblico del presidio ospedaliero e garantire la migliore soluzione per i cittadini e per il personale sanitario.
Oltre agli aspetti tecnici, economici e gestionali normalmente considerati, il Comitato ha voluto porre in primo piano anche le esigenze concrete dell’utenza: la necessità di servizi accessibili così come il diritto a percorsi di cura completi senza dover affrontare spostamenti continui sul territorio.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsTra i punti principali sottolineati:
- necessità di un vincolo di destinazione pubblica e sanitaria permanente dell’area Montecroce, per prevenire rischi di dismissione o speculazione;
- attenzione ai cantieri: i parcheggi definitivi dovranno essere realizzati prima dell’avvio dei lavori per evitare consumo di suolo, spreco di denaro pubblico per soluzioni che sarebbero solo provvisorie e con “futuro incerto”. Le aree temporaneamente occupate dai cantieri dovranno essere restituite al loro stato originario, così da evitare usi futuri non coerenti con la funzione sanitaria;
- trasparenza e partecipazione tramite tavoli periodici, accesso pubblico agli atti e una consulta permanente di cittadini e operatori sanitari;
- centralità delle risorse umane e valorizzazione del personale, elemento imprescindibile per la qualità dei servizi;
- attenzione all’innovazione e alle nuove esigenze sanitarie del territorio con reparti di riabilitazione e unità operative dedicate a patologie in crescita.
Il Comitato sottolinea inoltre che solo un confronto comparativo e trasparente dei costi, delle tempistiche, della sostenibilità gestionale ed ambientale delle diverse ipotesi – costruzione ex novo, messa a norma sismica e riammodernamento dell’esistente, ampliamento con recupero delle strutture – permetterà di giungere alla scelta migliore per il futuro dell’Ospedale Montecroce.
La nostra posizione resta ferma: il presidio ospedaliero è un bene pubblico strategico, da tutelare e sviluppare a beneficio dell’intera comunità e delle generazioni future.
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