Scarichi a lago, il dossier M5S: “Contaminazione nell’80% dei punti monitorati”
LAGO DI GARDA - Sul Garda bresciano emergono criticità diffuse nelle reti fognarie locali. Il gruppo territoriale del M5S: “Servono investimenti urgenti e una gestione trasparente”.
La qualità delle acque del Garda, risorsa fondamentale per l’ambiente e per l’economia del territorio, torna al centro dell’attenzione.
Il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Garda ha presentato i risultati di un ampio progetto di monitoraggio sui punti di scarico presenti lungo la sponda bresciana del lago, tra Sirmione e Toscolano Maderno.
L’iniziativa, avviata tra il 2023 e il 2024 e condotta in tre periodi dell’anno (dicembre 2024, maggio e agosto 2025), ha analizzato 25 scarichi a lago con l’obiettivo di verificare la presenza di contaminazioni potenzialmente riconducibili a reflui fognari.
Lo studio e le finalità
Il Movimento sottolinea come le analisi non riguardino la balneabilità – competenza degli enti preposti – ma la verifica del corretto funzionamento delle reti fognarie locali. I campioni sono stati prelevati direttamente ai punti di scarico o immediatamente a monte, evitando i giorni successivi a piogge intense per escludere l’influenza degli scolmatori.
“Il nostro intento – spiegano – è fotografare ciò che quotidianamente esce da queste canalizzazioni in condizioni normali, verificando se lungo il percorso vengano intercettati tratti di fognatura mista o nera che dovrebbero invece confluire al depuratore”.
I risultati: contaminazione frequente nell’80% degli scarichi monitorati
Le analisi microbiologiche – basate sui parametri Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, indicatori di contaminazione fecale – hanno prodotto un quadro definito “preoccupante”.
Ecco la suddivisione dei 25 punti monitorati:
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Contaminazione assente: 3 punti (12%)
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Contaminazione occasionale: 7 punti (28%)
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Contaminazione frequente: 12 punti (48%)
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Contaminazione costante: 3 punti (12%)
In particolare, tre scarichi (Parcheggio Maratona a Desenzano, Lido Fontanelle a Moniga e Spiaggia del Golfo a Salò) hanno presentato valori elevati in tutti i periodi analizzati, suggerendo una possibile immissione continuativa in lago di acque contenenti reflui fognari.

L’effetto della stagionalità
Il periodo estivo è risultato il più critico. Oltre all’aumento delle temperature, che favorisce la proliferazione batterica, incide l’incremento della popolazione turistica. I numerosi alloggi stagionali del territorio, sottolineano gli attivisti, “attivano tratti di fognatura normalmente poco utilizzati durante l’anno, mettendo ulteriormente sotto pressione una rete già fragile”.
“Una situazione non più tollerabile”
Secondo il M5S Garda, i dati indicano che oltre l’80% degli scarichi monitorati immette in lago quantità significative di acque miste a fognatura, indipendentemente dalle piogge. Oltre ai batteri analizzati, potrebbero essere presenti altre sostanze non meno preoccupanti: detergenti, residui chimici, farmaci, plastiche e microplastiche.
Gli attivisti ricordano inoltre che ai 25 punti campionati si aggiungono numerosi altri scarichi non ancora analizzati ma con caratteristiche simili.

L’appello: “Servono investimenti strutturali e trasparenza sulla rete fognaria”
La questione è strettamente legata al più ampio tema del nuovo depuratore del Garda e del rifacimento del collettamento intercomunale. Ma secondo il Movimento, anche con la futura infrastruttura resterebbero irrisolte molte criticità locali se non si interviene sulle reti interne dei singoli comuni.
Tra le richieste:
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pubblicazione della mappatura completa della rete fognaria realizzata da Acque Bresciane e non ancora divulgata;
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investimenti mirati per risanare tratti ammalorati o mal collegati;
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potenziamento del monitoraggio e degli interventi di verifica.
“Il lago non può continuare a essere considerato un corpo recettore alternativo al collettore – affermano –. È il bene più prezioso che abbiamo, da tutelare sia per l’ambiente sia per l’economia del territorio.”
Il Gruppo M5S annuncia che le attività di controllo e informazione proseguiranno e verranno intensificate nei prossimi mesi.


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