Nuove paratoie per la regolazione del Garda

PONTI SUL MINCIO - All'edificio regolatore tra il Garda e il Mincio, la Diga di Salionze, sono arrivate le nuove paratoie. Gelmini: "Intervento storico e strategico".

Fatto storico alla Diga di Salionze, l’edificio regolatore che gestisce il livello del lago di Garda. Nei giorni scorsi erano state rimosse le vecchie paratoie, posizionate tra il 1942 e il 1948.

Le operazioni di rimozione sono state testimoniate da questo video girato da Ilaria Ercolani, la funzionaria di AIPO addetta alla diga, nonché solerte esecutrice delle manovre.

Ogni paratoia di ferro è lunga 10 metri e alta circa 3, e pesa 180 quintali. Le nuove paratoie, ovviamente delle stesse dimensioni, peseranno meno(circa 100 quintali, ndr) e garantiranno una maggior funzionalità.

 

Oggi, martedì 25 marzo 2025, un altro passaggio epocale nell’ambito dei lavori straordinari promossi da Aipo per ammodernare la diga di Salionze che regola il deflusso delle acque del lago di Garda nel Mincio e dunque tiene sotto controllo il livello del bacino: sono state installate le nuove paratoie.

 

Gelmini: “Intervento strategico per la sicurezza idraulica”

Il commento della senatrice Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda: «Importante e strategico intervento infrastrutturale per la sicurezza idraulica e la gestione dei livelli del Garda. Grazie ai Presidenti delle Regioni Lombardia, Veneto e Provincia Autonoma di Trento, che , con il loro organismo AIPO, per il nostro Bacino gardesano, hanno molto bene investito e progettato con fondi PNRR, che nel mio mandato di Ministro nel Governo Draghi ho fortemente sostenuto, per la sicurezza idraulica e la gestione idrica del bacino di acqua dolce più importante d’Italia e d’Europa».

La messa in opera delle nuove paratoie.

 

Lo sbarramento regolatore

Lo sbarramento regolatore di Salionze, a Ponti sul Mincio (Mn), è il sistema che regola i livelli del bacino benacense. Qui tecnicamente termina il lago di Garda. Le acque in uscita vengono regolate e indirizzate nel fiume Mincio o nei due canali irrigui Seriola e Virgilio.

A manovrare le paratoie che regolano il deflusso è la «signora dei livelli», Ilaria Ercolani, dipendente di Aipo che dal 2018 presidia h24 la diga di Salionze.

Si tratta della diga italiana che regola la più grande quantità d’acqua, ovvero i 500 milioni di metri cubi di acqua del Garda che possono essere governati dall’uomo, quelli che vanno dallo zero idrometrico al livello massimo fissato a 140 cm (in questi giorni di “piena” si è andati in realtà anche oltre).

Si tratta dell’un per cento del patrimonio idrico benacense, rappresentato da 50 miliardi di metri cubi d’acqua. Ma le variazioni di questo un per cento possono avere pesanti ricadute pratiche, dallo stop alle corse degli aliscafi se l’acqua è troppo bassa, ai danni alle strutture rivierasche in caso di lagheggiate se l’acqua è troppo alta.

Ecco perché è importante mantenere i livelli entro certe quote e perché è importante un sistema regolatore efficiente e funzionale.

 

 

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