Fugge all’alt dei carabinieri e scatena un inseguimento, arrestato 18enne

BUSSOLENGO - Il giovane, in sella a una moto senza targa, ha tentato di seminare i militari percorrendo diversi chilometri a forte velocità. Dopo aver urtato l’auto di servizio, è stato bloccato e posto ai domiciliari

Ha ignorato l’alt dei carabinieri e ha dato il via a un pericoloso inseguimento lungo le strade della provincia veronese, terminato con l’arresto.

Protagonista della vicenda un 18enne italiano residente a Bussolengo, già noto alle forze dell’ordine.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 10 giugno durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda. Nel corso della vigilanza stradale, i carabinieri hanno notato uno scooter di colore scuro privo di targa e hanno deciso di procedere a un controllo.

 

La fuga e l’inseguimento

Alla richiesta di fermarsi, intimata attraverso i dispositivi luminosi e sonori dell’auto di servizio, il giovane motociclista ha reagito accelerando improvvisamente e tentando la fuga.

Ne è nato un inseguimento che si è protratto per diversi chilometri lungo la Strada Provinciale 5 e la Strada Provinciale 31 in direzione Pastrengo, durante il quale il 18enne avrebbe effettuato manovre particolarmente rischiose per gli altri utenti della strada.

La corsa si è conclusa quando il motociclista ha urtato l’autovettura dei carabinieri, finendo a terra. Rialzatosi, ha tentato un’ultima fuga a piedi tra le vie di Bussolengo, ma è stato rapidamente raggiunto e bloccato dai militari.

L’arresto

Dopo l’arresto, il giovane è stato accompagnato in ospedale per accertamenti sanitari e successivamente condotto presso la Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda per le procedure di rito. Informata la Procura della Repubblica di Verona, i militari lo hanno dichiarato in arresto con l’accusa di fuga pericolosa a seguito dell’intimazione dell’alt, disponendo gli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Nella mattinata successiva l’arrestato è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato il provvedimento. L’udienza è stata rinviata a ottobre 2026 per consentire i termini di difesa, mentre nei confronti del giovane è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio svolte quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza stradale e il rispetto delle norme.

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