Ospedale Villa dei Colli: al via i lavori. La soddisfazione del sindaco
LONATO DEL GARDA - Con un post sui social il sindaco Roberto Tardani annuncia la ripresa dei lavori di riqualificazione dell'ospedale Villa dei Colli.
Scrive il sindaco Roberto Tardani: «Grande soddisfazione, da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale della Città, nell’apprendere che sono finalmente ripartiti i lavori di riqualificazione del Presidio Villa dei Colli.
Come annunciato anche durante la seduta di Consiglio comunale del 28 novembre 2023 – continua il sindaco -, il progetto elaborato da Asst prevede la demolizione e riedificazione dell’edificio principale, che aveva evidenziato scarsa resistenza alle verifiche di vulnerabilità sismica».
Tardani ringrazia «il Direttore Generale di ASST Garda, Roberta Chiesa, e il Direttore Sociosanitario Paolo Schiavini, per aver consentito tecnicamente la ripartenza del cantiere, che restituirà alla nostra Città l’Ospedale di Comunità».
Il post del sindaco:

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Ricordiamo che l’ospedale Villa dei Colli era un’importante struttura sanitaria pubblica specializzata in riabilitazione, chiusa dal 2020 (con i pazienti trasferiti “provvisoriamente” a Prevalle) perché non rispettava le norme antisismiche, con l’impegno di ricostruirla e rimetterla in funzione entro 3 anni (ne avevamo scritto qui). Ne sono passati quasi 5.
Il progetto prevede la demolizione del vecchio edificio e la costruzione di una nuova struttura, con moderne caratteristiche antisismiche, in cui avranno sede l’ospedale di comunità, la riabilitazione e, infine, la realizzazione di una palazzina polifunzionale.
Doveva entrare in funzione a metà del 2023. Ma l’operazione è stata una corsa ad ostacoli.
Rescisso il contratto con la ditta appaltatrice
Nel 2024, infatti, una delle imprese a cui era stato aggiudicato l’appalto in associazione con un’altra ditta, venne raggiunta da una interdittiva prevista dal Codice antimafia che, in via cautelativa, impediva all’azienda di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno.
Come non bastasse, sono in seguito state rilevate «non conformità in relazione agli aspetti strutturali sismici» del progetto.
Tutto ciò ha causato il ritardo nell’avvio dei lavori oltre che un aumento dei costi di realizzazione del progetto (il contratto firmato nel 2023 prevedeva un importo di 10 milioni 924 mila euro) .
Ora l’annuncio di un nuovo avvio dei lavori. Steremo a vedere.

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