Locazioni turistiche, il Comune: “Il Tar conferma la validità del regolamento comunale”
SIRMIONE – Il Comune rende noto che il Tar ha ribadito il potere/dovere del Comune stesso nel disciplinare la materia delle locazioni brevi/turistiche.
Pubblichiamo la nota stampa diffusa dal Comune di Sirmione: «Con la sentenza n. 276/2025 (la puoi scaricare qui), il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia – Sezione di Brescia ha ribadito il potere/dovere del Comune di Sirmione nel disciplinare la materia delle locazioni brevi/turistiche.
In particolare, il Regolamento comunale (approvato con deliberazione del Consiglio Comunale 26.1.2022 n. 3) ha per la prima volta disciplinato le locazioni turistiche non alberghiere ed ha introdotto taluni requisiti minimi in tema di parcheggi (ai quali direttamente si riferisce la pronuncia), accessibilità per le persone disabili e sicurezza degli impianti degli immobili a fini turistici.
Una sentenza chiara, che rafforza il regolamento comunale già convalidato da precedenti sentenze del TAR e come ricordato nell’ultima pronuncia si pone in linea con il recente pronunciamento del Consiglio di Stato che riconosce il potere dei Comuni di verificare la presenza dei requisiti che rendono in concreto utilizzabile l’immobile per la destinazione turistica.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsIl fenomeno delle locazioni turistiche, cresciuto in modo esponenziale con l’avvento delle piattaforme online, ha avuto un impatto significativo sui centri storici e sui territori a forte vocazione turistica, come Sirmione.
Se non regolamentato, questo mercato può portare a:
- difficoltà per i residenti e i lavoratori nel trovare casa a prezzi sostenibili,
- sovraccarico della viabilità e mancanza di parcheggi,
- mancanza di attenzione per l’accessibilità e la sicurezza degli edifici,
- desertificazione sociale e svuotamento dei centri storici, con conseguente perdita della tradizionale identità della comunità e della varietà degli esercizi commerciali che ad essa si rivolgono.
Il Comune di Sirmione ha scelto con coraggio e responsabilità di affrontare il tema con regole chiare e strumenti di controllo. Si saluta dunque con favore la sensibilità dimostrata dal T.A.R. con tale ennesima pronuncia, che:
– premia ulteriormente lo sforzo dell’Amministrazione comunale volto a cercare di assicurare quel turismo sicuro e di qualità (oltre che civile), che ha sempre contraddistinto Sirmione (oltre che aprire una via che si spera venga presto seguita anche per altre città d’arte del nostro Paese, in attesa che il Parlamento nazionale detti un quadro giuridico infine soddisfacente della materia);
– respinge il tentativo (reiterato anche in occasione dell’uscita della predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 2928/2025) da parte di taluni isolati operatori di rappresentare una situazione diversa dal vero e generare confusione negli operatori, nel tentativo di ritornare ad un mercato degli affitti via internet incontrollato.
“Esprimiamo particolare soddisfazione – conclude l’Amministrazione – per la riconferma della bontà del regolamento adottato dalla nostra amministrazione, mosso dalla volontà di garantire la qualità dell’esperienza turistica di Sirmione, adeguata al livello di ospitalità che da sempre ci contraddistingue, in continuo equilibrio tra l’esigenza dei nostri cittadini e la nostra vocazione turistica”.
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