Monte Spino, recuperata un’aquila reale ferita

ALTO GARDA - Il rapace, con un’ala fratturata, è stato visto da un escursionista che ha allertato la Polizia Provinciale. L'aquila è stata affidata alle cure del Cras di Cenate.

L’aquila è stata notata nella giornata di ieri, sabato 18, da un escursionista lungo il sentiero che porta al Monte Spino, in località Fobiola. Il rapace era fermo, a terra, in difficoltà.

Un comportamento inusuale. L’aquila, vedendo l’escursionista avvicinarsi, ha tentato di volare, senza riuscire a prendere quota.

Un ex agente della Polizia Provinciale, oggi in pensione e residente in zona, ha quindi contatto gli operatori del Rifugio Pirlo allo Spino per presidiare l’area fino all’arrivo dei colleghi, che hanno recuperato e messo in sicurezza il rapace, per poi  trasportarlo al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Valpredina, a Cenate (Bergamo).

 

Qui è stata riscontrata la frattura dell’ala destra dell’aquila, che sarebbe sicuramente morta se non fosse stata trovata per tempo.  L’aquila potrà invece essere curata e dopo la riabilitazione restituita alla libertà.

«Meraviglia, stupore – scrivono un post social i gestori del Rifugio Pirlo -, ma anche tristezza e preoccupazione… sono solo alcune delle emozioni provate ieri durante il recupero, da parte degli agenti della Polizia Provinciale, di un’aquila ferita. “Pigna”, così l’abbiamo soprannominata grazie al nome del ciclista che l’ha trovata sul sentiero e ha intelligentemente avvisato la Polizia Provinciale, ha un’ala fratturata ed è stata quindi trasportata al Cras per essere curata. Grazie di cuore a tutti coloro che si sono presi e si prenderanno cura di quest’amica che, da sempre, ci faceva compagnia sorvolando il cielo sopra il Rifugio in tutta la sua stupenda maestosità!».

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