A Salò la “pastasciutta antifascista dei fratelli Cervi”
SALO' - Presso il circolo ARCI “Vittorio Zambarda”, in via Orti 1, sabato 26 verrà offerto gratuitamente un piatto di pastasciutta, per dare un’eco a quanto fece la Famiglia Cervi il 27 luglio 1943.
Il 25 luglio il duce Mussolini venne sfiduciato dal Gran consiglio, e in seguito destituito e arrestato. Da lì la storia del nostro paese vide nuovi sviluppi.
Per segnare questo passaggio, nel senso dell’inizio di una liberazione, la famiglia Cervi, antifascista di spirito e di azione, preparò una grande pastasciutta e la offrì ai compaesani, che in gran numero condivisero quel momento d’inizio di un cambiamento.
Per la prima volta dal 25 luglio 1943, anche a Salò si organizza un momento speciale di semplice convivialità e festa per significare l’adesione a quei valori che si incarnano nella figura e nella vicenda dei “fratelli Cervi”.
Per Salò inoltre quella data rappresenta l’avvio di una concatenazione di eventi che portarono la cittadina gardesana ad assumere, per motivi non chiari, un ruolo centrale nella narrazione storico-politica italiana.
A Salò questo è uno stimolo ulteriore per riflettere, sia in termini di conoscenza storico-culturale sia in riferimento al rapporto tra questa e l’attualità.
Il progranma della serata
L’iniziativa avrà inizio alle ore 19 con un contributo fornito da Adelmo Cervi.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsDalle 19,30 inizierà la distribuzione gratuita della pastasciutta. Fino alle 22 Marco Leali & Friends (Enrico Bertoldi, Sam Sereno, Davide Gelmetti, Marco Leali) si alterneranno a caratterizzare la colonna sonora con musica dal vivo.
L’evento è sostenuto dall’egida di “Casa Cervi” ed è organizzato da ARCI Salò, “Gruppo 27 Ottobre”, A.N.P.I Medio Garda, comitato per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della Liberazione.
La pasta è offerta dalla cooperativa IRIS.
Anche questa manifestazione vuole segnalare a Salò una vitalità e un’attenzione rispetto alla necessità di non dimenticare, calandosi nella storia con intenti sempre rinnovati, proponendo una narrazione credibile dei fatti, misfatti, tragedie e successi che costituiscono il nostro patrimonio culturale di cittadini.

Il messaggio della pastasciutta antifascista
I fratelli Cervi reagirono alla sfiducia politica e personale inflitta al Duce, con un moto di grande generosità che andò ad alimentare in loro una speranza schietta e pronta. Di lì a pochi mesi, la loro speranza e il loro antifascismo vennero straziati dal plotone di esecuzione.
Il messaggio della “pastasciutta antifascista dei fratelli Cervi”, ha un valore di forte attualità proprio per lo svolgimento della loro vicenda.
La partita contro i totalitarismi e gli autoritarismi, contro la violenza come principale modalità di condurre i rapporti personali e sociali, contro l’intolleranza e il mancato riconoscimento dell’altro, che si caratterizzi come Fascismo o in altre declinazioni, non termina con un provvedimento politico, ma continua e non può essere abbandonata e trascurata.
I fatti che sui vari piani si stanno verificando in Italia e nel mondo alimentano la preoccupazione per derive, in parte inedite e non auspicabili, ma sempre meno improbabili.
La storia della Famiglia Cervi, prima carica di fervore vitale, civico e personale, e poi tragica e crudele, si è posta all’attenzione degli organizzatori di Salò per gli stimoli che può dare non solo a chi conserva memoria diretta o indiretta, ma anche ai giovani, che spesso non hanno avuto l’occasione di avvicinare né l’una né l’altra.
La “pastasciutta dei Fratelli Cervi” a Salò, ripropone il senso convivialità e desiderio di pace che spinse la famiglia Cervi a scendere in piazza a far festa.
Per approfindire: https://www.istitutocervi.it/

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