Ospedale di Desenzano, il Comitato “l’Assemblea dei Sindaci evita il confronto”

DESENZANO DEL GARDA - Nuovo ospedale di Desenzano: per il Comitato l’Assemblea dei Sindaci "abdica al proprio ruolo di tutela della salute pubblica".

Fa sapere il Comitato Manteniamo l’ospedale sul Montecroce:

«Nella risposta del 15/05/2025 alla nostra richiesta del 7/02/2025 nonché nella seduta Consiliare del 24/07/2025 tenutasi a Sirmione, la Presidente Lavelli ha affermato che “L’Assemblea dei Sindaci di Distretto, raccogliendo le esigenze dei comuni che la compongono, è chiamata a sottoporre proposte e pareri in ordine alle linee di indirizzo e di programmazione dei servizi sociosanitari ma che non avrebbe competenza a discutere in merito alla costruzione di una struttura sanitaria di ricovero, per le quali è prevista un’autorizzazione preventiva da parte della Regione”.

Ritenendo questa interpretazione giuridicamente non corretta, il Comitato “Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce” invierà entro pochi giorni lettera formale alla Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito 11 Garda, Dott.ssa Luisa Lavelli, per chiedere la convocazione urgente dell’Assemblea dei Sindaci e l’acquisizione del parere previsto dal Regolamento sul progetto di costruzione del nuovo ospedale di Desenzano del Garda.

Assistiamo con sconcerto – continua il Comitato – al fatto che l’Assemblea dei Sindaci si stia trincerando dietro la formula “non è nostra competenza” per evitare di discutere una decisione che ridefinirà per decenni l’organizzazione sanitaria territoriale, l’accesso alle cure e l’integrazione sociosanitaria per le comunità locali.

L’art. 10 del Regolamento prevede infatti che l’Assemblea esprima parere obbligatorio su qualsiasi intervento che incida significativamente sull’organizzazione sanitaria e sociosanitaria territoriale, come chiaramente accade nel caso di un nuovo ospedale.

Non stiamo chiedendo di discutere i dettagli tecnici dell’edificio, ma di esercitare la funzione programmatoria e di garanzia che la legge attribuisce ai Sindaci, chiamati a tutelare la salute pubblica come massima autorità sanitaria locale.

Nella lettera, il Comitato evidenzia come l’interpretazione restrittiva della Presidente Lavelli, secondo cui l’Assemblea non sarebbe competente, rappresenti di fatto un’abdicazione al proprio ruolo istituzionale e rischi di configurare un’omissione procedurale, essendo il parere dell’Assemblea obbligatorio anche se non vincolante.

Viene inoltre chiesta la convocazione di un’assemblea pubblica, come previsto dall’art. 13 del Regolamento, per garantire la reale partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche che li riguardano. Ci aspettiamo un riscontro entro 30 giorni, come previsto dalla legge, in caso contrario, procederemo con segnalazioni alla Prefettura, al Difensore Civico Regionale e con ogni altra azione legale a tutela del diritto di partecipazione dei cittadini».

I commenti sono chiusi.