La seicentesima Fiera delle Grazie
CURTATONE (MN) - Presentato al Vittoriale il seicentenario dell’Antichissima Fiera di Grazie di Curtatone, in scena dal 14 al 17 agosto, e del 51° Incontro nazionale dei Madonnari, 14 e 15 agosto.
Un ponte tra le sponde del Lago di Garda e le rive del Mincio, tra cultura, arte e spiritualità: è in questo spirito che al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (Bs), grazie alla collaborazione con la Comunità del Garda e GardaMusei, si è svolta la presentazione ufficiale del seicentenario dell’Antichissima Fiera di Grazie di Curtatone (Mn), in scena dal 14 al 17 agosto, e del 51° Incontro nazionale dei Madonnari, sul tema “Le Madonne del mondo” (14-15 agosto).
La Fiera delle Grazie fondata nel 1425
Fondata nel 1425 dal marchese Gianfrancesco Gonzaga, la Fiera è oggi uno degli appuntamenti più iconici del Ferragosto mantovano, con oltre 100mila presenze attese da tutta Italia e dal centro e nord Europa.
La scelta del luogo della presentazione, casa di Gabriele d’Annunzio e simbolo della cultura italiana, sottolinea la volontà di rafforzare la vocazione sovraterritoriale della Fiera, che si fa ambasciatrice di spiritualità e bellezza ben oltre i confini provinciali. La Fiera delle Grazie, d’altra parte, si svolge in uno scenario naturale straordinario che è in continuità con l’area gardesana: il Parco regionale del Mincio, un’area protetta che interessa, per oltre 70 chilometri, le Valli del fiume Mincio, dal Lago di Garda alla sua confluenza nel Po.
Il Premio Fior di Loto a Mariastella Gelmini
Sarà Mariastella Gelmini, quale presidente della Comunità del Garda, a ricevere il premio Fior di Loto, un riconoscimento che il Comune di Curtatone assegna ogni anno a una personalità che si distingue per il proprio impegno e contributo a favore del territorio valorizzando la cultura, la sostenibilità ambientale, lo sviluppo sociale ed economico, la tutela del patrimonio locale. Il premio le sarà consegnato la sera del 15 agosto.
Lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, sarà invece il presidente onorario della prestigiosa giuria – composta da storici dell’arte, esperti di arte madonnara, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche – del 51° Incontro Nazionale dei Madonnari, appuntamento centrale della Fiera, dedicato quest’anno al tema “Le Madonne del mondo”.

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A Grazie arriveranno 118 artisti del gessetto, di cui 28 stranieri (provenienti da Stati Uniti, Messico, Canada, Giappone, Ecuador, Paraguay, Serbia, Germania, Paesi Bassi e altri), e 12 maestri madonnari vincitori di categoria che collaboreranno a una straordinaria opera collettiva, fuori concorso, firmata dal maestro della 3D street art Kurt Wenner,che sarà realizzata davanti alla porta del Santuario.
Nata da un progetto degli storici dell’arte Paola Artoni e Paolo Bertelli e ispirata a un bozzetto originale di Wenner, l’opera sarà attraversabile dai visitatori e simboleggerà una Porta Santa giubilare degli artisti.
Nel cuore della Fiera, il sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie si trasformerà in una galleria d’arte a cielo aperto, dove i Madonnari raffigureranno le icone mariane più venerate nel mondo.
Una forma di street art sacra e popolare, effimera e intensissima, che unisce la tradizione cristiana ad altri riti presenti in molte culture, e che a Grazie trova la sua capitale internazionale, con un riferimento esclusivo all’iconografia sacra, in particolare mariana. Sacra e multiculturale l’immagine ufficiale del seicentenario, realizzata da Michela Bogoni, vincitrice 2024 nella categoria “Paradiso”: tre volti mariani di etnie diverse si uniscono in un abbraccio visivo di pace e speranza, incorniciati dal Santuario e dal suo iconico coccodrillo.

La Fiera propone un ricco calendario
Ma nel piccolo e affascinante borgo di Grazie, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, a Ferragosto il sacro si intreccia con il profano in un’atmosfera unica.
Accanto all’arte madonnara e alla spiritualità, la Fiera propone un ricco calendario di eventi: presentazioni di libri, incontri con autori, spettacoli, concerti serali di musica sacra, jazz e pop, fino al grande spettacolo piromusicale finale.
Le bancarelle della fiera, con decine di categorie merceologiche, portano colori, sapori e vivacità lungo le vie del borgo. In programma anche momenti di folklore con musici e sbandieratori che rievocano, in un’atmosfera tardo-medievale e rinascimentale, le origini della Fiera, quando pellegrini e mercanti si radunavano per la festa dell’Assunta.

Tanti motivi per visitare Grazie e il parco naturale del Mincio
Tutto questo si svolge nel piccolo borgo di Grazie di Curtatone, con il suo Santuario in stile gotico lombardo, luogo di devozione mariana e meta di pellegrinaggi, il fiume Mincio e la riserva naturale che lo ospita, la fiabesca fioritura di fiori di loto, che proprio in estate incanta i visitatori sul Lago Superiore di Mantova, e l’Antichissima Fiera che ogni anno richiama più di 100mila visitatori.
Il borgo di Grazie fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e nel 2024 è salito sul podio del programma televisivo Il Borgo dei Borghi, classificandosi al terzo posto. Per questi motivi, oltre che meta religiosa per i pellegrini, Grazie è la destinazione ideale per gli amanti dell’arte, della natura e delle tradizioni enogastronomiche locali.
Il Santuario
Cuore spirituale della Fiera e del borgo, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è un luogo di grande suggestione e intensa devozione popolare. Eretto nel 1399 come ringraziamento alla Madonna per la fine di una pestilenza, fu completato nel 1406 e custodisce al suo interno l’immagine della Vergine col Bambino. Un elemento distintivo del Santuario è la straordinaria raccolta di ex voto, con centinaia di testimonianze materiali di grazie ricevute.
Il luogo è celebre anche per la presenza di figure polimateriche a grandezza naturale raffiguranti personaggi storici e miracolati, secondo la tradizione mantovana. Fra le curiosità più note spicca il celebre coccodrillo impagliato appeso al soffitto, che contribuisce a rendere l’atmosfera del Santuario unica nel suo genere.
Le Valli del Mincio e le fioriture di loto
La Fiera delle Grazie si svolge in uno scenario naturale straordinario in continuità con l’area gardesana: il Parco regionale del Mincio, un’area protetta che interessa, per oltre 70 chilometri, le Valli del fiume Mincio, dal Lago di Garda alla sua confluenza nel Po.
Questo ecosistema è caratterizzato da canneti, fiori di loto, uccelli acquatici e una biodiversità unica. In estate, le acque del Mincio si trasformano grazie alla fiabesca fioritura di fiori di loto, introdotti nei primi decenni del Novecento e ormai parte del paesaggio. Le ampie foglie galleggianti e i grandi fiori rosa offrono uno spettacolo raro e affascinante, che attira fotografi, naturalisti e turisti da tutta Italia e non solo. Durante la Fiera, è possibile partecipare a gite in barca organizzate, per ammirare da vicino lo scenario dei fiori di loto e vivere un’esperienza immersiva tra natura e silenzio. Il borgo di Grazie, affacciato direttamente sul fiume, regala scorci incantevoli dove la spiritualità del luogo si fonde con la bellezza incontaminata della natura, rendendo l’esperienza della Fiera ancora più intensa e coinvolgente.
Un viaggio nei sapori autentici del territorio
A Ferragosto, la Fiera delle Grazie è anche un viaggio nei sapori autentici del territorio. Protagonista indiscusso è il Cotechino delle Grazie De.Co., insaccato tipico della tradizione mantovana, prodotto esclusivamente nel comune di Curtatone. La ricetta, definita da un preciso capitolato di produzione, prevede dosi ridotte di sale, spezie e grasso, rendendolo più leggero rispetto ad altri cotechini.
Durante la Fiera è tradizione gustarlo servito caldo in un panino, spesso accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, vino frizzante e generoso che esalta i sapori robusti della cucina locale. Il brand Mantua Food, presentato ufficialmente in occasione dell’edizione 2024, valorizza e promuove le eccellenze agroalimentari della provincia di Mantova.


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