Il sogno stellato di Iginio Massari al Casinò: ecco come sarà

GARDONE RIVIERA - Presentato il progetto riqualificazione dell’ex ristorante Casinò a cura della famiglia Massari. Scopriamo grazie ai rendering come diventerà lo storico immobile.

Prende forma il sogno stellato Iginio Massari sul Garda. Il pastry chef più celebre d’Italia passa dal dolce al salato e lancia un nuovo, ambizioso progetto: un ristorante di livello in una location esclusiva, capace di richiamare un turismo gastronomico internazionale.

Dall’alta pasticceria all’alta cucina: «Senza perdere la nostra anima dolce e con l’obiettivo di raggiungere le… stelle», ha detto Nicola Massari, figlio del maestro pasticcere, durante la presentazione pubblica del progetto di riqualificazione dell’ex ristorante Casinò.

La presentazione ha avuto luogo nella Sala Wimmer, il salone (già restaurato dal Comune) che fino al 2004 ospitava il cinema, corpo centrale dello storico immobile che fu sala da gioco. La porzione di edificio che per decenni è stata riservata alla ristorazione è stata invece concessa ai Massari, marchio internazionale dell’alta pasticceria, che se la sono aggiudicata tramite bando per 25 anni, a fronte di un canone annuo di 150mila euro, oltre alle spese del restauro avviato nei giorni scorsi.

 

Come sarà

L’esterno dell’edificio liberty «non sarà in alcun modo modificato: si interverrà solo sui colori e sull’illuminazione», precisa l’architetto Gianluca Gallucci, dello studio Gallucci & Terlizzi di Brescia.

Gli interni, invece, saranno radicalmente trasformati. Sono previsti saloni per eventi e salette più esclusive, un bar e splendide terrazze affacciate sul lago. Non mancherà uno spazio dedicato al brand Massari e alla pasticceria, così come un’area pensata per una proposta ristorativa giovane e accessibile.

La spiaggia su cui si affaccia l’immobile resterà pubblica e i Massari riattiveranno e gestiranno anche il bar a servizio dell’area balneare. Anche il parcheggio rimarrà ad uso pubblico; solo in orario serale una parte potrà essere riservata agli avventori del ristorante.

 

Aperture a step. La prima per Pasqua 2026.

Complessivamente, il progetto interesserà una superficie di oltre mille mq. I tempi? «Apriremo in fasi successive. L’obiettivo – dice Massari – è aprire la prima parte entro Pasqua 2026».

Soddisfatto il sindaco Adelio Zeni, che dopo aver presentato il progetto di recupero del Grand Hotel Gardone — destinato a diventare un cinque stelle lusso — accoglie con favore questa ulteriore e prestigiosa valorizzazione, in questo caso di un immobile pubblico: «Sono due interventi – ha detto – da inquadrare in una programmazione più ampia, un progetto di qualità per una nuova visione del sistema paese, con studi preliminari dedicati a opere strategiche: dai parcheggi multipiano alla Terrazza e a Villa Alba alla riqualificazione dei percorsi, dalla rotatoria sulla 45 bis al Casinò all’ampliamento della spiaggia».

La storia: ex casinò, simbolo della Belle Époque gardonese

L’immobile chiamato ex casinò fu edificato in stile liberty nel 1908. E’ un palazzo storico di proprietà pubblica che ha sempre avuto una rilevanza nella vicenda cultura e sociale di Gardone Riviera.

Nei primi anni del ‘900 ospitò concerti, veglioni e tavoli verdi. Edificato in stile liberty nel 1908, fu sede di una casa da gioco tra il 1911 e il 1912 e poi ancora dal 1919 al 1924. Venne acquistato dal Comune, per 160mila lire, nel 1917.

In anni più recenti il salone divenne un cinema, che funzionò fino alla chiusura definitiva a causa del terremoto del 24 novembre 2004.

Poi il recupero, avviato nel 2015 dall’Amministrazione di Andrea Cipani e proseguito con gli stralci successivi che hanno consentito di recuperare il vecchio salone delle feste, trasformato in una splendida sala da 200 posti a sedere che ospita convegni e spettacoli.

Complessivamente sul palazzo il Comune ha investito più di un milione e mezzo di euro. Ricordiamo che nel 2020 l’immobile, da sempre chiamato genericamente «ex casinò», ha anche un nome, grazie all’intitolazione al pioniere del turismo gardonese, l’ing. Luigi Wimmer (1842-1883), patriota, garibaldino e sindaco. Wimmer aprì l’Albergo Pizzocolo, primo nucleo del futuro Grand Hotel Gardone e, soprattutto, avviò la trasformazione di Gardone da borgo di pescatori e carbonai in stazione climatica invernale mitteleuropea.

Il nome Palazzo Wimmer non ha trovato consensi nella nuova Amministrazione comunale, che ha deciso di continuar a chiamarlo Palazzo Casinò, lasciando l’intitolazione a Wimmer soltanto alla sale utilizzata per eventi e conferenze.

I rendering: ecco come sarà il ristorante di Iginio Massari

 

 

 

 

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