Casa, a Desenzano mozione delle opposizioni per gli affitti a canone concordato

DESENZANO DEL GARDA - Chiesto l’inserimento di Desenzano tra i Comuni ad Alta Tensione Abitativa per ottenere la cedolare secca agevolata al 10%. “Serve un’azione forte di Comune, Regione e Governo per affrontare l’emergenza abitativa”.

È stata presentata da tutti i consiglieri comunali di opposizione una mozione che chiede al Comune di Desenzano del Garda di attivarsi per ottenere l’inserimento della città nell’elenco dei Comuni ad Alta Tensione Abitativa (ATA), passaggio necessario per consentire l’applicazione della cedolare secca agevolata al 10% sui contratti di affitto a canone concordato.

La proposta, presentata da Stefano Terzi e sottoscritta da Maria Vittoria Papa, Bernardo Comini, Beatrice Gabusi, Andrea Angelo Palmerini e Andrea Spiller, nasce dalla crescente emergenza abitativa che sta interessando Desenzano.

 

Emergenza casa

«Negli ultimi anni – scrivono le opposizioni in una nota –  il costo degli affitti è aumentato sensibilmente e sempre più famiglie, giovani coppie e lavoratori fanno fatica a trovare soluzioni abitative sostenibili. Una situazione aggravata dalla forte pressione del mercato turistico e dalla diffusione degli affitti brevi, che stanno riducendo la disponibilità di case destinate alla residenzialità stabile».

Attraverso questa mozione, le minoranze chiedono all’Amministrazione comunale di «predisporre un dossier aggiornato sulla situazione abitativa cittadina e di avviare un’interlocuzione formale con Regione Lombardia affinché si faccia promotrice presso il Governo e il Ministero delle Infrastrutture dell’inserimento di Desenzano nell’elenco ATA. L’obiettivo è favorire i contratti a canone concordato attraverso una fiscalità più vantaggiosa, incentivando così affitti più accessibili e stabili».

L’auspicio dei gruppi di opposizione è che «la maggioranza voglia cogliere questa proposta in maniera costruttiva, riconoscendo la centralità del problema casa per il futuro della città, e che l’Amministrazione si muova con determinazione sia nei confronti della Regione sia del Governo nazionale per ottenere un risultato concreto nell’interesse della comunità desenzanese».

 

Terzi: “Vivere a Desenzano sta diventando sempre più complicato

Questa mozione nasce dall’ascolto delle difficoltà che tanti cittadini ci raccontano ogni giorno – dichiara Stefano Terzi, primo firmatario della proposta –. Oggi vivere a Desenzano sta diventando sempre più complicato per molte persone che qui lavorano o vorrebbero costruire il proprio futuro. Noi crediamo che la politica debba avanzare proposte concrete e questa va esattamente in quella direzione: chiediamo al Comune di farsi parte attiva presso Regione e Governo affinché venga riconosciuta ufficialmente la tensione abitativa che la nostra città sta vivendo.”

Il tema della casa deve diventare una priorità amministrativa – aggiunge Maria Vittoria Papa –. Non possiamo ignorare le difficoltà crescenti delle famiglie e dei giovani. Favorire i contratti a canone concordato significa provare a riequilibrare il mercato e sostenere una città che resti vivibile anche per i residenti.”

Questa proposta punta a introdurre uno strumento concreto per affrontare una situazione che negli ultimi anni è diventata sempre più critica – sottolinea Andrea Spiller –. La crescita degli affitti brevi e l’aumento continuo dei canoni stanno rendendo difficile trovare una casa a prezzi sostenibili per tanti residenti e lavoratori. Per questo è importante che il Comune si attivi con determinazione presso Regione e Governo affinché Desenzano possa ottenere il riconoscimento di Comune ad Alta Tensione Abitativa e mettere in campo misure utili a favorire gli affitti a lungo termine.”

 

 

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