Martiri: intitolato a Sandro Pertini il cortile del municipio di Arco

RIVA E ARCO - Nell’ambito delle celebrazioni congiunte dei Martiri del 28 giugno 1944 dei Comuni di Arco, Riva e Nago-Torbole, che si svolgono a rotazione nei tre Comuni e quest’anno sono state ad Arco, si è tenuta domenica la cerimonia di intitolazione del cortile d'entrata del municipio di Arco a Sandro Pertini, partigiano e presidente della Repubblica.

Le comunità di Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole hanno commemorato il 28 giugno 1944, giorno della strage nazista che costò la vita a undici persone tra Riva, Arco e Torbole, con una serie di cerimonie dedicate ai Martiri della Resistenza.

Le celebrazioni sono iniziate a Riva del Garda con i tradizionali rintocchi a lutto della campana della torre Apponale e la deposizione di corone ai monumenti dedicati ai caduti, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e partigiane e dei familiari delle vittime.

La cerimonia congiunta si è poi svolta ad Arco, dove la sindaca Arianna Fiorio ha ricordato come l’eccidio del 1944 rappresenti uno dei momenti più drammatici della storia locale e abbia lasciato in eredità un forte richiamo ai valori della libertà, della democrazia e della responsabilità civile. «Il ricordo da solo non basta – ha sottolineato –. I Martiri ci chiedono ancora oggi di scegliere da che parte stare di fronte alle ingiustizie e di tradurre la loro testimonianza in impegno per la pace e la giustizia».

Il presidente dell’Anpi del Trentino, Mario Cossali, ha ribadito che l’antifascismo costituisce il fondamento della Repubblica e della Costituzione, richiamando la necessità di difendere i valori democratici anche di fronte ai conflitti e alle tensioni del presente.

Nel corso della mattinata è intervenuto anche il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, che ha ripercorso gli eventi del 28 giugno 1944 e ricordato la figura di Sandro Pertini, protagonista della Resistenza e presidente della Repubblica, sottolineandone il legame tra libertà e giustizia sociale.

La commemorazione si è conclusa con l’intitolazione del cortile d’ingresso del municipio di Arco a Sandro Pertini, proposta da un gruppo di cittadini e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. La scopertura della targa è stata accompagnata da letture e interventi musicali dedicati ai temi della Resistenza e della democrazia.

Perché la corte Sandro Pertini

È stato l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani a spiegare al pubblico la ragione dell’intitolazione a Sandro Pertini del cortile d’entrata del municipio: “Voglio partire da un concetto che è di Sandro Pertini -ha detto Floriani- quello secondo cui la più alta forma di libertà è la partecipazione, concetto ripreso, come sappiamo, da Giorgio Gaber in una famosissima canzone.

È proprio per la partecipazione che oggi siamo qui, perché non è che una mattina l’assessore alla cultura o la sindaca di Arco si siano svegliati pensando a questa intitolazione, ma a proporla è stato un gruppo di cittadini guidato da Bruno Calzà, che ha depositato questa richiesta protocollandola in Comune.

Noi abbiamo portato la questione all’attenzione della Commissione consiliare per la toponomastica, che ringrazio per essere presente qui oggi quasi al completo, e successivamente la pratica è giunta in Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità questa proposta.

La Commissione toponomastica ha indicato questo luogo come deputato per questa intitolazione, perché la richiesta era di trovare uno spazio adatto.

La corte del municipio è il luogo per antonomasia della partecipazione, è l’ingresso alla casa dei cittadini, perciò il luogo migliore per dedicare uno spazio a Pertini, una persona che è ancora nella nostra memoria, una persona straordinaria non solo per quello che ha fatto come partigiano, ma anche perché è stato il presidente forse più amato dagli italiani, che ha saputo unirci tutti e a dare anche molta speranza a questo Paese”.

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