Lago di Garda 1943-1945, la Resistenza difficile

GARDONE RIVIERA - A Gardone Riviera il professor Rolando Anni racconta il Lago di Garda tra RSI, occupazione nazifascista e opposizione clandestina negli anni 1943-1945.

Dall’8 ottobre 1943 al 18 aprile 1945 Benito Mussolini, capo della Repubblica sociale italiana, ebbe il suo Quartier Generale a Gargnano. Il Garda occidentale e meridionale erano disseminati di ministeri, dimore di funzionari, caserme, ricoveri antiaerei mentre la Gardesana e tutte le stradine e i sentieri che vi si innestavano erano controllati rigidamente da militi fascisti e uomini dei Reich tedesco.

Mussolini non ebbe mai problemi qui perché tentare qualsiasi genere di operazione sul lago contro di lui non era semplice.

E proprio di “Lago di Garda 1943-1945, la Resistenza difficile” parlerà a Gardone Riviera il professor Rolando Anni martedì 19 maggio (Sala consiliare del Municipio, ore 20,30 ingresso libero).

La cittadina di Gardone Riviera fu trasformata in paese-ospedale, vide transitare tra il 1942 e il 1943 centinaia di ebrei mentre nel periodo della Rsi vide operare la diplomazia giapponese e tedesca.

Ma anche la Resistenza scrisse qualche riga.

 

Il relatore Rolando Anni

L’argomento verrà affrontato da Rolando Anni, persona molto conosciuta in città e nel bresciano. Ha insegnato Letteratura e cristianesimo presso l’ISSR dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, è Responsabile scientifico da almeno 20 anni dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea presso la stessa Università.

Fa parte del “Centro Studi Musica e Grande Guerra” di Reggio Emilia ed è componente del Consiglio di “Casa della Memoria” di Brescia in rappresentanza della Provincia. Studia anche la Prima Guerra Mondiale, il Fascismo, la Resistenza, la Ricostruzione. Tra i suoi interessi anche la musica klezmer e i canti yiddish della cultura ebraica dell’Europa orientale.

Tra le ultime fatiche di una produzione vastissima citiamo “Alpini Ribelli” (con altri autori) pubblicato nel 2025 da Mursia, e un Saggio con Paolo Corsini su Studi Bresciani: uno studio bibliografico sulla Resistenza dal titolo “Per una guida bibliografica della Resistenza Bresciana” (n.2/2025, uscito da poco).

Durante la serata le letture saranno eseguite da Giovanna Perucchetti della Associazione inclusiva “Misticanze” di Nave, cui appartengono anche giovani diversamente abili impegnati in rappresentazioni teatrali.

 

GardaStorie

Quello gardonese è il terzo appuntamento della rassegna di conferenze itineranti GardaStorie, organizzato da ASAR (Associazione Storico Archeologica della Riviera del Garda) in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia e il sostegno dei Comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine, Limone e il patrocinio di enti pubblici e di una dozzina di realtà culturali bresciane e veronesi.

La rassegna proseguirà martedì 26 maggio (Auditorium Cavandoli di Toscolano Maderno) con Claudia Baldoli che tratterà il tema dei bombardamenti. Quindi il 9 giugno (Gargnano sala Castellani) con Giovanni Spinelli che ricostruirà la vicenda dei profughi Giuliano Dalmati, che transitarono anche da Bogliaco. Quindi Sonia Residori il 16 giugno (Tignale, Polo Culturale di San Pietro) ricostruirà la storia della Legione Tagliamento “tra onore, fedeltà e sangue”. Chiusura il 23 giugno (Tremosine, al MusT) affidata a Maria Paola Pasini che metterà a fuoco il declino e la rinascita del turismo gardesano negli anni della guerra e del dopoguerra.

 

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