A Lazise un murale per abbattere le differenze
LAZISE - Il progetto promosso da Grebe Tattoo Studio ha coinvolto 60 alunni delle medie. Al centro dell'iniziativa un messaggio di inclusione, condivisione e valorizzazione delle diversità.
Un muro trasformato in una tela collettiva, oltre sessanta studenti coinvolti e un messaggio che va oltre i colori e le forme. È il risultato del progetto realizzato da Grebe Tattoo Studio & Graffiti Shop insieme alla Scuola Secondaria di Primo Grado di Lazise, un’iniziativa che ha portato i ragazzi fuori dalle aule per sperimentare un percorso artistico all’insegna della collaborazione e dell’inclusione.
A promuovere il progetto è stato Paride Tosi, tatuatore e street artist che da tre anni gestisce il Grebe Tattoo Studio a Pacengo di Lazise.
Un percorso professionale e umano particolare, il suo, segnato anche da un lungo soggiorno a Zanzibar, dove ha vissuto per tre anni a stretto contatto con culture e realtà molto diverse da quelle occidentali.
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Selezionate per te da Garda Outdoors«L’Africa mi ha insegnato che spesso le persone parlano lingue differenti, hanno abitudini differenti e storie differenti, ma riescono comunque a comprendersi attraverso un sorriso, un gesto o un’emozione condivisa», racconta Tosi. Un’esperienza che ha contribuito a plasmare la sua visione dell’arte come strumento di incontro e partecipazione.
Come i colori, le differenze non sono un limite ma una ricchezza
Da questa idea è nato il progetto sviluppato insieme alla scuola di Lazise. L’obiettivo non era semplicemente realizzare un’opera murale, ma coinvolgere attivamente gli studenti in un’esperienza condivisa. Nessun ruolo da semplici spettatori: ogni ragazzo ha contribuito alla realizzazione del murale, mettendo a disposizione creatività, manualità e spirito di collaborazione.
Tra schizzi, colori e bombolette spray, gli studenti hanno lavorato fianco a fianco, imparando a confrontarsi e a valorizzare le reciproche differenze. Un’attività che ha trasformato il cortile scolastico in un laboratorio a cielo aperto, dove l’arte è diventata occasione di crescita e dialogo.
Il murale oggi è visibile sulla parete della scuola, ma per gli organizzatori il vero risultato va oltre l’opera stessa. «Le differenze non sono un limite ma una ricchezza. Proprio come i colori: presi singolarmente sono belli, ma è quando si incontrano che riescono a creare qualcosa di ancora più grande», sottolinea Tosi.
Un messaggio particolarmente significativo in un periodo storico spesso segnato da divisioni e contrapposizioni.
L’iniziativa di Lazise dimostra come l’arte possa diventare uno strumento concreto per costruire relazioni, favorire l’inclusione e insegnare ai più giovani il valore della collaborazione. Un piccolo gesto collettivo che, partendo da un muro da dipingere, racconta una visione più ampia di comunità.


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