Salò, giovani e lavoro al centro del dibattito con Lorenzo Pozzan
SALO' - Venerdì 27 febbraio al Circolo ARCI “Vittorio Zambarda” un incontro sui numeri del disagio generazionale, tra salari bassi, inverno demografico e futuro della democrazia.
Venerdì 27 Febbraio alle ore 20,45, presso il Circolo ARCI Vittorio Zambarda di Salò, Lorenzo Pozzan interverrà sul tema: “Giovani e Lavoro; I numeri del disastro generazionale al quale possiamo sottrarci?”.
L’incontro-dibattito si pone come approfondimento di quanto preannunciato ed esposto nell’intervento dello stesso Pozzan nell’ambito della manifestazione “Non fare di tutta Salò un fascio” che si è tenuta in Piazza della Vittoria il 26 ottobre 2025.
L’evento è organizzato dal “Gruppo 27 Ottobre” e dal Circolo ARCI Zambarda, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Lorenzo Pozzan, giovane salodiano, si è laureato in Design del Prodotto Industriale presso il Politecnico di Milano. Da sempre appassionato di Storia e di Politica, svolge da diversi anni la professione di progettista industriale.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsLorenzo, perché una serata dedicata al tema dei Giovani e del Lavoro? «Perché viviamo in un Paese molto anziano (il secondo al mondo, dopo il Giappone) e per via di questo “inverno” demografico il bacino elettorale dei cosiddetti “giovani” è spesso considerato poco rilevante dai partiti politici, i quali, di conseguenza, donano alla mia generazione solo qualche frase di circostanza e poco più».
Si parlerà anche dei salari? «Inevitabilmente: il segmento più povero è quello della fascia più giovane della società italiana e, nella composizione del macro-problema che andrò a descrivere, i salari giocano un ruolo fondamentale».
E’ previsto un dibattito? «Sì. La mia intenzione è di tenere una specie di lezione aperta, con una prima parte in cui verranno forniti materiali grafici e teorici per capire alcuni dei fenomeni che concernono l’attuale situazione socio-economica dei/delle giovani italiani/e. Questi riferimenti daranno poi una base al dibattito seguente dove l’obiettivo non sarà sicuramente quello di creare una bacchetta magica per risolvere i problemi evidenziati, piuttosto il dibattito deve servire come un modo per portare in cima alle priorità delle persone il tema del “futuro”. Perché se la nostra società non comincia oggi a occuparsi del domani, allora a cosa serve?
Incontri per stimolare la partecipazione attiva
«Dopo il successo della prima serata del 28 gennaio tenuta dal Prof. Davide Gelmetti – spiegano gli organizzatori – , quella del 27 febbraio è la seconda di una serie in cui vengono affrontati argomenti legati alla volontà di salvaguardare e manifestare, attraverso la partecipazione attiva, i valori della democrazia.
Le linee di riflessione traggono origine dall’analisi dei fattori strutturanti dei fenomeni storico-politici autoritari e liberticidi, con uno sguardo particolare sulla nascita e lo sviluppo del fascismo in Italia.
Invitiamo soprattutto chi oggi frequenta le scuole superiori, le università e chi si è da poco approcciato/a al mondo del lavoro a venire venerdì sera al Circolo ARCI “Vittorio Zambarda” di Salò».

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