Pagine del Garda, in scena l’editoria gardesana

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ARCO – 95 editori per un totale di circa 1500 titoli, e un’attesa di 3.000 visitatori. Questi i numeri della 23° edizione di «Pagine del Garda», la rassegna dell’editoria gardesana.

L’evento, particolarmente atteso dai cultori di “cose” gardesane e organizzato dall’associazione culturale Il Sommolago e da Alto Garda Cultura (il Servizio di Attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda), conferma i numeri, il gradimento e le attese delle ultime edizioni, con anzi segni importanti di crescita.

La formula rimane la stessa: una settimana di mostra del libro, nel salone delle feste del Casinò municipale di Arco dal 14 al 22 novembre, con un fitto calendario di presentazioni librarie e di eventi collaterali; e dal 7 al 13 novembre una settimana di anteprima, con presentazioni librarie che si svolgono ad Arco, a Riva del Garda e a Ledro. Oltre alle proposte legate al territorio, alcune di nicchia, anche ospiti di fama, come Carmine Abate – un gradito ritorno – e Isabella Bossi Fedrigotti, che interviene grazie alla collaborazione della biblioteca civica di Riva del Garda.

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta nella mattina di giovedì 5 novembre ad Arco, nella sede dell’Archivio storico, a palazzo Marcabruni-Giuliani, presenti gli assessori alla cultura di Arco Stefano Miori e di Riva del Garda Renza Bollettin, la responsabile di Alto Garda Cultura Giancarla Tognoni e il presidente dell’associazione culturale Il Sommolago Romano Turrini.

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La conferenza stampa di presentazione della rassegna dedicata all’editoria gardesana.

Una rassegna dedicata all’attività editoriale che ha come tema la valorizzazione del territorio gardesano; un appuntamento che ancora una volta costituisce una preziosa vetrina per le realtà editoriali delle tre province che si affacciano sul lago di Garda e dei territori limitrofi, e in cui è possibile trovare, tra le altre, proposte di nicchia, originali e accattivanti. Ma anche scrittori del livello di Carmine Abate e Isabella Bossi Fedrigotti.

La prima novità – fra le molte presentate – è data dall’ultimo degli appuntamenti in programma, che è dedicato alle famiglie e all’editoria a misura di bambino. Da tempo infatti si assiste ad un crescente interesse per i libri da parte dei bambini e, chiaramente, delle loro famiglie. Per questo motivo, la giornata conclusiva della rassegna ospiterà Silvia Conotter e la sua «Il Trentino dei bambini. La guida» (Curcu & Genovese), dedicata ad un segmento importante di lettori. L’appuntamento si fregia del marchio Family, un riconoscimento che il Comune di Arco ha ottenuto fra i primi a livello provinciale, proprio per la sua attenzione alle famiglie e all’infanzia.

Per quanto riguarda l’attività editoriale più legata al territorio altogardesano, sicuramente sono presenti dei volumi di grande interesse, a partire proprio dall’appuntamento di apertura. Si presenta infatti, prima delle anteprime (sabato 7 novembre), il nuovo libro di Romano Turrini «Pietra, acqua e arte» (Il Sommolago), un’opera che colma una lacuna notevole nella produzione libraria locale, giacché si propone di fare chiarezza in merito alle molte e frammentarie notizie che riguardano le cave di pietra oolite del Bosco Caproni, in località Vastré, ad oriente dell’abitato di Arco. Da questo sito antichissimo proviene la pregiata pietra statuaria di Arco, impiegata per realizzare splendide sculture, elementi architettonici e tubi e condutture per la costruzione dei primi acquedotti. Ma le cave non sono solo pietra, sono anche rifugio in tempo di guerra, testimonianza delle ere geologiche, luogo di grande suggestione. Romano Turrini riesce a dare organicità ad una serie di informazioni che già aveva provveduto a diffondere in conferenze e occasioni di divulgazione estemporanee, e a proporre alcune notizie assolutamente inedite, facendo luce su molti «si dice» che interessavano il territorio legato oggi al nome di un illustre arcense quale Gianni Caproni, pioniere dell’aviazione e grande benefattore della sua comunità.

L’altra opera che si va a presentare, per la fatica di Danilo Mussi e per l’edizione del Centro Studi Judicaria, è dedicata invece alla Valle di Ledro e sarà presentata domenica 8 novembre nel centro culturale di Concei, con la collaborazione del Comune di Ledro. Sono molte, del resto, le collaborazioni che si intrecciano in questo appuntamento che il Servizio Alto Garda Cultura, per i comuni di Arco e Riva del Garda, e Il Sommolago – anima e ideatore dell’evento – propongono ad ogni autunno.

L’associazione Lega Vita Serena si occupa del servizio custodia degli spazi della mostra del libro e offre due appuntamenti del giovedì, il 12 e il 19 novembre: la presentazione del volume di Mario Matteotti «Nat a l’ombra del castel», occasione per un divertente excursus nel dialetto trentino, lingua ormai quasi dimenticata, e del quaderno di informazione sulla sanità nella Prima Guerra Mondiale edito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Grazie alla collaborazione con la Fraglia della Vela, a Riva del Garda si presenta il volume «Un piccolo mare di nome Garda» di Luca Tonghini , il portolano del Garda edito da Il Frangente; una splendida occasione per parlare di lago agli appassionati della lettura e del Benaco.

Di nuovo il Centro Studi Judicaria, in collaborazione con Grafica 5, collabora alla presentazione del volume «Quaderni trentini e altre poesie», ultima fatica di Max Floriani (venerdì 13 novembre).

Con sabato 14 si entra nel vivo con l’inaugurazione della mostra del libro: il salone delle feste del Casinò municipale ospita tutti i migliori prodotti dell’editoria del territorio, mentre la sala consiliare propone le presentazioni di novità librarie. S’inizia subito con una collaborazione tra Il Sommolago, Museo Alto Garda e Grafica 5 e il nuovo volume della collana Emersioni, dedicato allo storico autore Adalbert Stifter, con il romanzo «Due sorelle», curato da Paola Maria Filippi.

Domenica 15 novembre torna in rassegna Carmine Abate, altogardesano di adozione, con il nuovo romanzo «La felicità dell’attesa» (Mondadori).

Martedì 17 è la volta di un docufilm dedicato al Sarca, «Ne è passata di acqua sotto i ponti», che ripercorre il corso del fiume narrando la storia del territorio che attraversa, dal punto di vista delle vicende occorse ai suoi ponti. Gli autori sono Mauro Zattera, Alessandro e Donato Riccadonna.

Giovedì 19 ospita il secondo appuntamento pomeridiano con Lega Vita Serena, mentre venerdì 20 si tiene un doppio appuntamento che vede la collaborazione di Mnemoteca del Basso Sarca e della Biblioteca della Fondazione Museo Storico di Trento, dedicato al mondo sanatoriale. Il pomeriggio  sarà ospite la geofilosofa Luisa Bonesio, già autrice di uno studio di grande interesse sul villaggio sanatoriale di Sondalo, in Lombardia. La sera, invece, sarà proiettata la versione condensata del docufilm «Le case del sole» di Micol Cossali, dedicato a testimonianze della vita sanatoriale ad Arco.

Per concludere, infine, sabato 21 novembre è ospite di «Pagine del Garda» Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista e scrittrice roveretana, con il suo nuovo libro «Quando il mondo era in ordine», edito da Mondadori/Electa; e il giorno successivo «Il Trentino dei bambini» di Silvia Conotter (Curcu & Genovese), scelto come espressione dell’editoria per famiglie, per dare spazio anche ai piccoli lettori.

Scarica qui il pdf del programma dettagliato.

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Il Casinò municipale di Arco di Trento, sede della rassegna.

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