Educazione stradale: Comune e Polizia Locale al servizio dei ragazzi

SIRMIONE - L’educazione stradale dei più piccoli a Sirmione è una parte importante dell’attività svolta dalla Polizia Locale. Il progetto ha coinvolto in sei anni oltre 4800 studenti: incontri, testimonianze e uscite sul campo.

Nella penisola di Sirmione la divulgazione dei concetti di sicurezza e legalità è assolutamente posta tra le priorità dell’Amministrazione Comunale; da sei anni infatti gli uomini del comandante Roberto Toninelli portano avanti, all’interno degli istituti scolastici, un progetto che comprende non solo l’educazione stradale vera e propria, con l’insegnamento delle principali norme stradali, dei divieti e dei buoni comportamenti, ma anche concrete esperienze “sul campo” a fianco delle pattuglie e incontri formativi capaci di toccare nel profondo le coscienze dei ragazzi.

Oltre alle classi elementari sono state coinvolte le scuole dell’infanzia e le scuole medie: “Gli incontri sono stati effettuati con innovativi metodi di insegnamento” racconta il vicesindaco Luisa Lavelli. “Abbiamo trascorso con i ragazzi giornate indimenticabili tra percorsi in bicicletta, pattugliamenti da poliziotto locale e toccanti incontri con  testimonial d’eccezione, vittime di sinistri stradali”.

È così che ogni anno “ragazzi in divisa” e “ragazzi sui banchi di scuola” si incontrano per creare un futuro più sicuro.

Sono circa 800, tra bimbi e ragazzi, gli alunni che annualmente conversano con i poliziotti locali. Se prendiamo in considerazione gli ultimi 6 anni significa che Amministrazione Comunale e Polizia Locale, in sinergia, hanno contribuito a formare  oltre 4800 giovani, migliorando concretamente il loro rapporto con il concetto di educazione stradale.

L’obiettivo primario, in strada come a scuola rimane quello di salvare vite. Comportamenti corretti, scelte giuste fatte al momento giusto, decisioni prese responsabilmente possono fare la differenza nella vita e nel futuro di tutti.

I testimonial: Matteo Baraldi, Marco Bottardi, Massimo Bulgarini, Achille Fusaro; ognuno di loro è stato colpito nel cuore e nel corpo dalle conseguenze dei sinistri stradali, ognuno di loro si è reso disponibile a raccontare ai ragazzi in prima persona la propria esperienza di vita. “I ragazzi rimangono in religioso silenzio, poi sommergono i relatori di toccanti domande” conclude Toninelli.

Grifopol: il diario educativo. Da sempre il Comune di Sirmione accompagna l’educazione stradale con un omaggio che viene consegnato ai ragazzi di quinta elementare. Nel corso degli anni sono stati regalati cappellini e portachiavi con slogan che incitavano alla sicurezza stradale, ma anche accessori per i velocipedi quali campanelli, luci e catadiottri.

 

Nel 2019 l’idea del vicesindaco Luisa Lavelli e del comandante Roberto Toninelli è stata quella di regalare un diario che avesse come filo conduttore il concetto di educazione stradale. Realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato, ha per protagonista Grifopol, un simpatico grifone in uniforme che dispensa consigli ai ragazzi attraverso divertenti vignette. I diari, circa 400, verranno distribuiti a tutti gli alunni della scuola elementare, dalla prima alla quinta, prima della fine dell’anno scolastico.

“L’obiettivo è di far conoscere le norme da rispettare quando si circola, con qualsiasi mezzo o anche a piedi, sulle strade pubbliche. Oltre a ciò invitiamo i ragazzi a riflettere anche sulla cosiddetta “mobilità sostenibile”, in modo tale che ognuno sappia come comportarsi per contribuire a migliorare gli effetti negativi derivanti dal grande traffico, come, ad esempio, l’inquinamento, la viabilità difficoltosa, l’alto numero di incidenti stradali e i gravi ostacoli alle categorie sociali più deboli come disabili e anziani. Per tutti noi è giunto il momento di passare all’azione scegliendo forme di mobilità alternativa, a cominciare dai mezzi di trasporto pubblico, per arrivare al “car sharing” e all’utilizzo di veicoli non inquinanti. Gli incontri dedicati all’educazione stradale, a cui i ragazzi hanno partecipato in questi anni, partivano proprio dalla conoscenza dei segnali stradali e delle principali norme sulla circolazione, per arrivare a spiegare l’importanza del rispetto delle regole. Anche questo rappresenta un modo efficace per crescere diventando un “buon cittadino”. Spero che tutti facciano tesoro dei consigli contenuti in questo diario e non lo perdano di vista: aiuterà i giovani a trovare sempre la strada migliore” conclude Lavelli.

 

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