Battuta per 430mila euro l’Alfa “Soffio di Satana” di d’Annunzio

Secondo la stampa specializzata sarebbe stata battuta all'asta per 430.000 euro la storica vettura dello scrittore italiano che si considerava svanita nel nulla. Ecco la storia dell’Alfa Romeo 6C 2300 Turismo che appartenne al Vate.

L’Alfa Romeo 6C 2300 Turismo che fu commissionata da Gabriele d’Annunzio ha una storia unica.

Il modello “Soffio di Satana”, derivato dalla leggendaria 6C 2300, fu costruito nel 1932 in soli due esemplari. Uno lo commissionò e acquistò il poeta.

Il Comandante Gabriele d’Annunzio, Principe di Montenevoso, così com’è scritto nei documenti di circolazione originali che accompagnano l’Alfa Romeo 6C, acquistò l’auto dalla Casa automobilistica in data 12 aprile 1935.

L’Alfa Romeo in questione fu usata dal Vate negli ultimi tre anni della sua vita al Vittoriale per ricevere gli ospiti alla stazione di Desenzano e per suoi viaggi personali.

 

Poi a parlare sono la storia e i documenti a partire da quello del 1937 in cui è costituita la “Fondazione del Vittoriale degli Italiani”, alla quale il 17 aprile 1940 fu trasferita la proprietà dell’Alfa Romeo.

Con il 5 agosto 1946 si apre quella seconda vita che ha portato tutti a pensare alla definitiva scomparsa della vettura, l’Alfa Romeo fu acquistata dalla Società Autotrasporti Industriali di Busto Arsizio, perdendo quindi la sua originale targa, BS 10764, per quella che porta ancora oggi, VA 18580.

In seguito, nell’aprile del ‘63 la 6C 2300 viene acquistata da due giovani fratelli di Castellanza che l’hanno usata solo in occasione di qualche speciale cerimonia famigliare: una “vita privata” che gli ha permesso di non essere avvistata dai radar dei commercianti e dei collezionisti.

L’abitacolo interno della Alfa Romeo 6C 2300 Turismo del 1935 appartenuta a d’Annunzio.

 

Questa Alfa Romeo 6C 2300 Turismo, con la sua meravigliosa carrozzeria “Soffio di Satana” di Touring è un pezzo più unico che raro che può essere proiettata immediatamente nei livelli più alti ed esclusivi del collezionismo e degli eventi a esso dedicati.

La rediviva auto d’epoca appartenuta a D’Annunzio – riportano i siti specializzati – veniva stimata dalla case d’aste Pandolfini su un valore compreso fra i 500.000 e i 700.000 euro. È stata battuta per 430.000 euro più IVA e diritti d’asta. L’auto ha confermato il suo fascino nobiliare e come scriveva il poeta d’Annunzio ha “fatto della propria vita un’opera d’arte”.

Altre info e dettagli tecnici sull’auto: www.pandolfini.it/it/asta-0216/alfa-romeo-6c-2300-turismo-1935

La parte posteriore dell’auto evidenzia un’eleganza semplice, priva di orpelli inutili.

 

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