Il fascino discreto delle donne ordinarie di Matticchio

SAN FELICE DEL BENACO - Dal 13 luglio al 6 ottobre alla Fondazione Cominelli in mostra i lavori originali realizzati dal celebre illustratore, tutti dedicati alla figura femminile. Un viaggio nell’immaginario di Matticchio che cerca di fermare con linee e colori il mistero sfuggente e il fascino discreto di donne ordinarie.

In linea con il progetto della Fondazione Cominelli, anche quest’anno per la stagione estiva si è deciso di dedicare la mostra di punta ad un’eccellenza del panorama artistico internazionale: Franco Matticchio, illustratore tra i più ricercati e amati da pubblico e critica.

L’esposizione a cura di Melania Gazzotti e Rosanna Padrini Dolcini conta più di cinquanta lavori su carta, realizzati in periodi diversi e che ci porgono lo sguardo dell’illustratore sul mondo femminile.

Così le curatrici nel testo raccontano l’esposizione: “I volti delle donne di Franco Matticchio sono seri ed enigmatici, lui li disegna di getto su ogni supporto cartaceo che gli capita sotto mano, da una busta da lettere alla pagina di un libro. L’urgenza è tale da essersi ritrovato una volta a realizzare un’intera serie di ritratti femminili strappando delle pagine dalla rivista americana The New Yorker.

Sono i volti che incontra per strada, alla stazione, che osserva stando in fila in posta o in panetteria e che si accumulano e si sovrappongono nel suo personale immaginario visivo. L’attenzione di Matticchio è catturata da donne dalla bellezza non appariscente, le cui espressioni impassibili sono accomunate da una certa intensità e fierezza nello sguardo.

L’illustratore continua a ritornare negli anni su questo inesauribile soggetto, usando ogni mezzo: pastelli, acquarelli, acrilici o anche semplicemente una penna a china o una matita. Colloca sempre queste figure su sfondi neutri o in ambienti spogli senza riferimenti temporali, riuscendo nella sottrazione ad acuire l’intimità delle scene. I pochi elementi presenti nella tavola vengono definiti al tratto o da una gamma molto ristretta di colori tenui, ritornano spesso gli azzurri spenti dal carta da zucchero all’avio, che contribuisco a creare atmosfere sospese e rarefatte.

Nel tempo Matticchio ha raccolto una vera e propria collezione di volti femminili, quasi mai realizzati su commissione e per lo più non pubblicati: un cospicuo corpo di disegni nel quale si ritrova l’inconfondibile stile dell’illustratore ma allo stesso tempo si fatica a riconoscere quella vena surreale e ironica, che è uno dei suoi principali tratti distintivi. Matticchio infatti, quando si trova a disegnare un viso di donna, frena quella fantasia che spesso lo porta a rappresentare l’insolito, l’imprevedibile o l’assurdo e si pone unicamente come un osservatore affascinato e discreto della profonda e misteriosa complessità dell’animo femminile.”

 

In occasione della mostra è stato realizzato il pregevole catalogo “DONNE”, edito da Lazy Dog Press, al cui interno è possibile ritrovare le opere presenti in mostra, accompagnate da un racconto inedito di Ugo Cornia, ispirato dalle stesse tavole.

La sera dell’inaugurazione saranno presenti sia Franco Matticchio, disponibile per il firma-copie, che lo scrittore Ugo Cornia.

Franco Matticchio – DONNE – 13 luglio – 6 ottobre 2019

Inaugurazione: sabato 13 luglio ore 18.00

Orari: sabato e domenica: 10.00-13.00 / 16.00-19.00

Sede: Fondazione Raffaele Cominelli, Via Padre Santabona 9, Cisano di San Felice del Benaco

Ingresso libero

Info: [email protected]

Biografia

Franco Matticchio nasce a Varese nel 1957, città dove tutt’ora vive e lavora. Esordisce nel 1979 disegnando per la pagina della cultura del “Corriere della sera”. Nel corso degli anni realizza illustrazioni per numerose riviste e quotidiani, tra cui “Diario”, “‘Linea d’Ombra”, “L’Indice dei libri del mese”, “Vivimilano” e “Il Sole 24 Ore”, disegnando anche una copertina per “The New Yorker” (13 dicembre, 1999) e un calendario per “Internazionale” (2019).

Contemporaneamente collabora con importanti case editrici: in particolare illustra le copertine per la riedizione di tutte le opere di Giorgio Scerbanenco e di Carlo Emilio Gadda per Garzanti e di Paul Watzlawick per Feltrinelli.

Si dedica negli anni anche all’illustrazione per l’infanzia pubblicando tra gli altri Che animale sei? (Guanda, 2005), Ti tirano le pietre (Gallucci, 2006) e Favole per bambini molto stanchi (Bompiani, 2015). Nell’ambito dell’animazione realizza nel 1984 i titoli di testa del film Il mostro di Roberto Benigni e nel 1993 un suo spot per Legambiente viene premiato al Festival Internazionale del Cinema d’Animazione di Annecy.

Matticchio è amatissimo anche come fumettista: negli anni Ottanta crea Mr. Jones (il nome è ispirato alla canzone The Ballad of a Thin Man di Bob Dylan): un gatto bendato protagonista di una serie di storie surreali pubblicate dalla rivista “Linus” dal 1985 al 1992 e riunite nei volumi Sensa Senso (Milano Libri-Rizzoli, 1993) e Jones e altri sogni (Rizzoli Lizard, 2016). Nel 2017 esce sempre per Rizzoli Lizard, Il signor Ahi e altri guai, una raccolta di strisce, realizzate a partire dalla fine degli anni Settanta, che hanno come protagonista un misterioso e timido uomo con un’occhio al posto del viso.

Le sue tavole, dallo stile inequivocabile e dalle atmosfere surreali, sono state raccolte in diversi volumi, come Sogni e disegni (Nuages, 1997) ed Esercizi di stilo (Einaudi, 2006) e presentate in mostre in spazi pubblici e privati; negli anni espone con continuità presso la galleria Nuages di Milano e la galleria dell’Incisione di Brescia, nel 2017 la Galerie Martel di Parigi gli dedica una personale.

 

 

I commenti sono chiusi.