Tre serate con Zanzanù, Shakespeare e i banditi del Garda

TIGNALE - Organizzato da L’Archibugio Compagnia Teatrale torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento agostano con il teatro, con la storia locale e con il bandito Zanzanù. Tre gli eventi in programma dedicati al celebre bandito catturato e ucciso a Tignale nel 1617.

Sabato 17 agosto, appuntamento alle ore 21,15 presso il Santuario di Montecastello con lo spettacolo “Zanzanù. Le ragioni della Riviera”. Avvincente legal thriller, lo spettacolo indaga sull’omicidio del podestà Bernardino Ganassoni, avvenuto nel 1610 nel Duomo di Salò. Dell’assassino fu accusato Zanzanù, ma antiche carte conservate negli archivi della Serenissima raccontano un’altra storia, fatta di intrighi e false testimonianze. Spettacolo gratuito fino ad esaurimento posti. Dalle ore 20.45 sarà disponibile un bus navetta per il santuario di Montecastello con partenza dalla località S. Libera.

santuario montecastello
Il santuario di Montecastello, a Tignale.

 

Martedì 20 agosto, appuntamento alle ore 21,15 presso la piazzetta di Aer con la lezione spettacolo “Romeo e Giulietta: una storia di banditi”. Con il sorriso sulle labbra, gli attori de L’Archibugio sfoglieranno le pagine più belle del capolavoro di William Shakespeare: la tormentata vicenda dei due giovani amanti diverrà il pretesto per raccontare antiche storie di crimine e giustizia, riemerse dagli archivi della Serenissima.

Infine, sabato 24 agosto, alle ore 19.00 partirà dal Piazzale delle Ginestre una suggestiva passeggiata notturna sulle orme di Zanzanù. Agevole e adatta a tutti, la passeggiata toccherà i luoghi della cattura del celebre bandito e sarà accompagnata dagli interventi di Giovanni Florio, attore e regista de L’Archibugio Compagnia Teatrale. Al termine della passeggiata, aperitivo nel bosco per tutti i partecipanti. Costo di iscrizione: 5 Euro. Prenotazione obbligatoria presso l’Ufficio Unico del Turismo di Tignale (Tel: 0365.73354 ; mail: [email protected] ). Si richiedono abiti comodi, scarpe da trekking, torcia e acqua.

 

Giovanni Beatrice (alias Zanzanù) è una figura entrata da secoli nell’immaginario folklorico gardesano: con il sostegno del Comune di Tignale e sulla scorta dei numerosi saggi pubblicati dallo storico Claudio Povolo (Università Ca’ Foscari – Venezia), la Compagnia L’Archibugio è impegnata da anni in un progetto di riscoperta della dimensione storica e umana del bandito che per più di quindici anni tenne in scacco la Repubblica di Venezia.

Così Giovanni Florio, regista de L’Archibugio Compagnia Teatrale: «A nove anni dal debutto del nostro primo spettacolo dedicato a Zanzanù, la sua storia continua ad affascinarci e ad affascinare il pubblico. C’è una dimensione epica in questa vicenda realmente accaduta che non può non stupire: nostro obiettivo è quello di farla rivivere attraverso il linguaggio teatrale». Da questo punto di vista lo spettacolo si pone idealmente in continuità con l’opera di narrazione iniziata nel 1618 dal pittore Giovanni Andrea Bertanza, autore del maestoso ex-voto conservato presso il Santuario tignalese di Montecastello e raffigurante la feroce battaglia che avrebbe portato alla cattura e all’uccisione del bandito.

Per ulteriori informazioni: http://www.archibugiocompagniateatrale.it/

 

SCHEDE SPETTACOLI:

Zanzanù. Le Ragioni della Riviera:

https://www.archibugiocompagniateatrale.it/spettacolo/zanzanu-le-ragioni-della-riviera/

Romeo e Giulietta. Una storia di banditi https://www.archibugiocompagniateatrale.it/spettacolo/romeo-e-giulietta-una-storia-di-banditi/

 

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