Coltivare l’orto fuori dal Comune? Concesso anche in zona rossa

LAGO DI GARDA - Spostamenti in zona rossa per attività agricole? Sono consentiti, anche fuori dal Comune di residenza.

Per chi fosse interessato a conoscere le regole per gli spostamenti in zona rossa, finalizzati allo svolgimento di attività agricole anche non professionali (quelle professionali non hanno bisogno di autocertificazione) riportiamo quanto indicato nelle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo (le puoi consultare qui).

“È consentito, anche al di fuori del Comune ovvero della Regione di residenza, lo svolgimento di attività lavorativa su superfici agricole, anche di limitate dimensioni, adibite alle produzioni per autoconsumo, non adiacenti a prima od altra abitazione? 

La risposta del Governo: «Sì, la cura dei terreni ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, integra il presupposto delle esigenze lavorative. Quindi la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo (quale ad esempio quella di raccolta delle olive, conferimento al frantoio e successiva spremitura) sono consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito».

L’esempio citato (raccolta delle olive), non è proprio calzante, visto che siamo a marzo, ma il principio è chiaro, per cui, come segnala anche l’ufficio agricoltura della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano «con opportuna autocertificazione e dimostrazione del titolo a coltivare quel determinato fondo (potremmo immaginare che per possesso si intenda anche affitto, oppure comodato, ecc.) sia possibile procedere con le operazioni necessarie alla propria coltivazione».

Nella stessa sezione del sito governativo, vi sono altre importanti delucidazioni riguardo agli spostamenti consentiti, fra cui quelli relativi al recarsi presso le cosiddette “seconde case” per cui invitiamo quanti interessati a prenderne visione.

Tutto il Garda (Lombardia, Veneto e Trentino) in zona rossa.

 

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